Il sindaco di Cagli Alberto Alessandri
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“Approvato il bilancio consuntivo 2022, un bilancio che ci ha visti uscire con fatica dalla pandemia e catapultarci nel periodo ‘guerra Ucraina’ con crisi energetica annessa e che ha avuto l’apice con alluvione del 15 settembre. Nonostante queste tristi ma quanto mai reali vicissitudini, siamo riusciti a fare un passo importante”. Così l’amministrazione comunale di Cagli esordisce sul documento approvato nella massima assise cittadina aggiungendo:  “Se da un lato abbiamo ripianato il disavanzo di bilancio del 2019 di circa -646 mila euro portando il Comune ad un avanzo di circa 733 mila euro, abbiamo completato questa impresa mantenendo i servizi a domanda individuale con le stesse tariffe, senza variarle nonostante gli aumenti di tari, luce, gas in atto, con l’ottica di non far ricadere tutto sul cittadino. Nel 2022 abbiamo così fatto risparmiare ai cittadini:
-145 mila euro di tari, aumentata di fatto, ma coperta con il bilancio comunale;
-240 mila euro annui che non abbiamo chiesto ai cittadini mantenendo la tassazione imu allo stesso livello di inizio mandato;
-400 mila euro, che sono legati ai servizi a domanda individuale (nido, trasporto, mensa, ecc.) per cui le famiglie pagano solo il 38% del costo effettivo del servizio;
-505 mila euro circa per gli aumenti di gas e luce dell’ente che non sono stati fatti ricadere sulle tasche dei cittadini.
Parliamo di oltre 1.300.000 euro.
Senza dimenticare che contestualmente solo nel 2022 abbiamo effettuato lavori di manutenzione stradale per 1,4 milioni di euro. Questa amministrazione di fatto ha visto operatività reale solo da primavera 2022, il 2020 e il 2021 sono stati caratterizzati dalla pandemia e ciò ha di fatto bloccato progetti e rallentato la programmazione. Il bilancio di previsione 2023 approvato ci porterà al completamento di molti progetti, i tempi burocratici sono lunghi, ma abbiamo gettato le basi per il futuro. Abbiamo deciso nuovamente di non incidere nelle tariffe dei servizi a domanda individuale e siamo intervenuti sull’ulteriore aumento del costo della tari (108.000), stanziando 54000 euro per la copertura del 50% dell’aumento, 5.000 sul progetto ri.du.ci destinato alle attività che aderiranno alla riduzione dello spreco alimentare e con ulteriori 15.000 euro a favore delle famiglie con isee inferiore a 12.000 euro Le domande per avere questa riduzione devono pervenire al comune (ufficio servizi sociali) entro il 19 giugno”.

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