Un sit-in davanti alla sede regionale di Palazzo Leopardi ad Ancona promosso da Fp Cgil, Cisl Fp Marche, Uil Fpl Ancona, Fials, Nursing Up, Nursind, Fsi Ancona, Laisa, per le mancate stabilizzazioni del personale e le proroghe dei tempi determinati in scadenza il 30 giugno, nonché l’ampliamento del piano di fabbisogno all’ospedale regionale di Torrette. I sanitari rivendicano la tutela dei diritti dei lavoratori, la stabilizzazione e l’allungamento dei contratti. Nel corso della mattinata, intanto, fa sapere la Regione, “è stato raggiunto in Regione l’accordo con le organizzazioni sindacali dell’area del comparto per stabilizzare i precari covid. Per la dirigenza medica l’accordo era stato raggiunto 14 giugno”.
La proroga di quattro mesi non è bastata a placare la protesta e oggi una rappresentanza del personale sanitario dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche di Ancona ha manifestato chiedendo un confronto con l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini che ha incontrato i lavoratori sul Piazzale Loi. Saltamartini ha ribadito l’impegno della Regione per la tutela dei lavoratori: “la Regione ha fatto uno sforzo enorme dando un segnale inequivocabile, impiegando quanto fosse possibile rispetto al tetto di spesa regionale per confermare i dipendenti dell’Aou Marche di Ancona”.
“Naturalmente – ha continuato – relativamente al tema di tetto di spesa, lo ritengo anch’io incongruo ed è su questo che dobbiamo lavorare, senza però perdere di vista il fatto che c’è un impegno importante e significativo della Regione per garantire il posto di lavoro ai professionisti dell’Aou Marche. Rinnovare i contratti di quattro mesi in quattro mesi non significa la perdita del posto di lavoro. Rivolgo una rassicurazione e un invito a riflettere in tal senso”. “Abbiamo dato prova di questo impegno in molti modi – ha ribadito – Quando quattro mesi fa abbiamo chiesto al Governo l’aumento del compenso per prestazioni straordinarie per medici e infermieri siamo stati ascoltati e la legge è arrivata: dieci giorni fa è stato approvato il decreto legge grazie a cui le prestazioni aggiuntive di medici e infermieri sono remunerate con 100 euro l’ora per i primi e 50 per i secondi”.
da ANSA






















