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Con l’articolo del Corriere Adriatico del 22 luglio 2023 si è aggiunto un ulteriore tassello sull’”affare” della discarica di Riceci, è stato reso noto, infatti, il contenuto del contratto stipulato fra la Società Aurora e Marche multiservizi con tutte le fasi dell’operazione. Si va componendo il puzzle: una società che partita da 25.000 mila euro, alla fine incasserà 24.400.000 euro. Non c’è che dire un bell’affare!

Mi sembra quasi inutile aggiungere ulteriori commenti ad un’operazione che ogni giorno che passa presenta risvolti poco trasparenti ed inquietanti. Chi di dovere dovrà necessariamente controllare e chi ha sbagliato ideando e gestendo tutta l’operazione si dovrà dimettere, come peraltro abbiamo chiesto noi e anche tanti altri.

Continuiamo a porre delle domande che fino a questo momento non hanno ricevuto risposta:

  • Per quale ragione è stato stipulato un contratto vincolante, quasi capestro, con la Soc. Aurora quando Marche multiservizi avrebbe potuto utilizzare Green Factory, una società creata per gli stessi fini?

Marche Multiservizi, stante quanto ha dichiarato lo stesso Amministratore delegato “sa fare il suo mestiere” nella gestione delle discariche e quindi avrebbe potuto autonomamente progettarla e gestirla.

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  • Perché fare un progetto con tanto di ricerche sul luogo più adatto per costruire la discarica di Riceci, acquistare i terreni senza avere l’autorizzazione provinciale? Qualcuno aveva garantito che tutto sarebbe andato in porto?
  • Com’è possibile che un privato con un capitale di appena 25.000 euro (meno di una pizzeria) decida di realizzare una discarica di 200mila tonnellate all’anno, parliamo di circa 6.666 tir all’anno e di 555 tir al mese in entrata, per la durata di 25 anni nel territorio gestito da Marche multiservizi senza che questa sia prevista da nessun atto di programmazione e senza che nessuno sapesse niente? Un bel temerario!!!! Forse qualcuno starà pensando di aprire delle trattorie per i camionisti!!!!
  • Visto che nel Piano dei rifiuti provinciali, in approvazione, è previsto il congelamento dell’ampliamento di Monteschiantello e la chiusura di Cà Asprete nel 2027 è possibile pensare che l’ipotizzato realizzazione della discarica di Riceci serva per aprire la strada per il conferimento dei rifiuti urbani dal 2027?
  • Nella Provincia di Pesaro Urbino abbiamo bisogno di una discarica di 200 mila tonnellate all’anno per 25 anni?

Emerge con tutta evidenza che si è voluto operare questa scelta all’interno di logiche imprenditoriali e affaristiche e non con il coinvolgimento dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche. Forse qualcuno ha pensato di prenderci in giro considerandoci inetti, ignoranti e non in grado di capire le alte strategie del business? Se pensavano di farla franca hanno fatto male i loro conti e gli incontri pubblici e i riferimenti all’economia circolare non incantano più nessuno.

A questo punto chi ha responsabilità politiche e amministrative sia conseguente alle dichiarate contrarietà al progetto della discarica, la Regione si esprima in tempi brevi nell’interpretazione autentica sulle distanze e la Provincia assuma le decisioni che le competono.

Marinella Topi, ex Articolo Uno

 

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