La Legge regionale 22 febbraio 2000 n. 12 denominata ” Norme sulla speleologia” ha tra le sue finalità quella della tutela del patrimonio speleologico e delle aree carsiche presenti nel territorio ai fini della loro conservazione e valorizzazione ai fini scientifici, idrogeologici, paleontologici e turistici. È per questo che il Consigliere regionale dei Civici Marche Giacomo Rossi con una mozione sottoscritta anche dai colleghi Ciccioli, Marcozzi, Latini, Pasqui e Marinelli e votata all’unanimità in uno degli ultimi Consigli regionali, ha chiesto alla Giunta di rifinanziare la suddetta legge per poterne attuare le finalità.
Lo stesso Rossi dichiara: “La Regione Marche è un riferimento nazionale ed internazionale per la speleologia, con un patrimonio di 1, 942 grotte, 121 forre e 76 aree carsiche, luoghi unici come le Grotte del Nerone o le celebri Grotte di Frasassi che solo nel 2022 sono state visitate da 270.000 persone da tutto il mondo. Tra l’altro negli ultimi 10 anni, sono stati organizzati nelle Marche dei numerosi convegni nazionali ed internazionali e non a caso la nostra Regione conta ben 11 gruppi speleologici sparsi in tutto il Territorio regionale che stanno anche effettuando esplorazioni e studi scientifici internazionali”.
Continua Rossi: “L’ultimo finanziamento alla Legge regionale risale alla legge di bilancio del 2014 in cui vennero stanziati 9.000 euro a fronte dei 15.000 dell’anno precedente. Basterebbe riproporre queste piccole somme che garantirebbero comunque un concreto aiuto a tutta l’attività dei nostri gruppi speleologici e tutto quello che ruota dietro alla speleologia, dagli studi con finalità anche di Protezione Civile alle tante iniziative promozionali ed in grado di generare importanti flussi turistici positivi per i Territori montani”.
Sull’argomento interviene anche l’FSM (Federazione Speleologica Marchigiana) costituita dai Gruppi Speleologici Federati della Regione Marche che promuove l’attività speleologica in tutte le sue forme, dallo studio di problematiche di carattere speleologico dallo studio di problematiche a carattere speleologico nell’ambito della Regione e fuori, alla tutela dell’ambiente ipogeo e carsico in generale. Il Presidente Michele Betti afferma: “Grazie alla Legge regionale sulla Speleologia, venne sancita una volta per tutte la tutela del nostro patrimonio carsico e speleologico. La Federazione promuove lo studio delle cavità artificiali di interesse antropologico, sociale, storico e culturale. Ha sviluppato autonomamente un catasto regionale delle cavità artificiali avendo queste un ruolo determinante anche nella prevenzione di Protezione Civile nei riguardi degli abitati su cui queste insistono. Come Federazione Speleologica Marchigiana ringraziamo sentitamente il Consigliere Regionale Giacomo Rossi per l’attenzione che ha da sempre mostrato nei confronti della speleologia e per aver depositato la mozione per il rifinanziamento della Legge 12/2000 poiché, nonostante gli sforzi del volontariato, i finanziamenti sono un’indispensabile risorsa per fare della Federazione un punto di riferimento per tutta la speleologia regionale”.
Sulla stessa linea anche il GSU, unico gruppo Speleologico della Provincia di Pesaro e Urbino che conta oltre 50 iscritti. Il Gruppo Speleologico Urbinate dichiara, tramite il presidente Enrico Sacchi: “Ringraziamo sentitamente il Consigliere regionale Giacomo Rossi per avere presentato la mozione per il finanziamento della Legge Regionale 12/2000 ed i consiglieri che l’hanno sostenuta. Tali finanziamenti in passato hanno permesso ai Gruppi Speleologici della Regione, in accordo con le istituzioni preposte, di promuovere studi geografici, scientifici e storici dell’ambiente epigeo ed ipogeo, con particolare riguardo alla documentazione del territorio e dell’ambiente carsico e alla conoscenza e alla salvaguardia dei beni culturali, ambientali e paesaggistici”.






















