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FOSSOMBRONE La Madonnina di Santa Maria Ausiliatrice che era stata rubata a Fossombrone è stata fatta ritrovare intatta, fatta salva una piccola scalfittura sulla mano destra, davanti alla porta della sacrestia. Alle otto la signora che ogni mattina apre la chiesa al pubblico si è accorta della statuetta. Difficile capire come sia stato possibile per chi l’aveva rubata riportarla fin lì. Il grande cancello d’accesso era chiuso. Cosi quello laterale più piccolo accanto al basamento. La statuetta è abbastanza pesante. Si suppone non possa essere stata una sola persona a riportarla.  Ai piedi della Madonnina un cordoncino verde teneva legati due biglietti ricavati da un foglio grande a scacchi ritagliato a mano. Con una grafia molto incerta, in stampatello, e qualche cancellatura, vi sono riportate alcune frasi del Vangelo secondo Luca: «Sono  venuto a portare il fuoco sulla terra. E come vorrei che fosse già accesso! C’è un battesimo che devo ricevere: e come sono angosciato, finché non sia compiuto. Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione. D’ora innanzi in una casa di 5 persone si divideranno tre contro 2 e due contro 3». E nell’altro: «Padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre… se la rimettete potrebbero riprenderla, chi crede che vi porti il suo amore». Il furto era avvenuto almeno una settimana prima della segnalazione arrivata sabato scorso. Da quanto si legge in quei “messaggi” chi aveva pensato che la Madonnina fosse stata destinata a qualche mercatino si era sbagliato. Attenzione puntata sull’ammonimento che potrebbe essere di nuovo sparire. Sarà necessario fissare bene la statuetta sul basamento dove da anni era solo appoggiata. Una storia molto particolare e per certi versi strana. Possono aver fatto colpo sui ladri la notizia che sul piazzale antistante la chiesa è in funzione una videocamera rotante con un raggio d’azione di 360° e che quanto successo a tutti gli effetti si configura anche come reato di violazione di domicilio in quanto l’area è completamente recintata. Su tutto è prevalsa comunque la felicità per il lieto fine della vicenda che a ragion veduta non sembra aver avuto un senso. L’unica consolazione è che l’appello della comunità cristiana e del parroco sia andato a buon fine. E per finire c’è chi pensa possa essersi trattato di un brutto scherzo provocato dal caldo torrido.

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