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Appuntamento nelle giornate di sabato 9 e domenica 10 settembre

Si lavora alacremente a Piobbico per la tradizionale Sagra del Polentone alla carbonara e il Festival dei Brutti in calendario sabato 9 e domenica 10 settembre. A organizzare gli eventi la Pro loco di Piobbico e il Club dei Brutti con il patrocinio del Comune. Un lavoro in sinergia per promuovere il territorio e per regalare due giornate di puro divertimento con il folclore, la buona gastronomia e la tradizione. Partendo dal “polentone alla carbonara” lo stesso si differisce dai tentativi di imitazione per un piccolo segreto, che poi piccolo non è: il sugo! “Per garantire la qualità e il rispetto della tradizione – sottolinea il presidente della Pro loco Matteo Martinelli -, nello specifico per la ricetta del sugo del polentone, abbiamo ottenuto Il marchio De.Co. – una cosa importante a garanzia dell’amante di questa che io chiamo arte culinaria. Per l’occasione abbiamo coniato lo slogan Dove la tradizione è di casa”.  Sintetizzando il ricco programma degli eventi, nel pomeriggio di venerdì 8 settembre verrà presentato il cartellone dei candidati alla presidenza del Club dei Brutti mentre sabato 9 settembre, a partire dalle ore 19 verranno aperte le antiche cantine del borgo storico: da piazza Sant’Antonio fino alla Piccionaia del Castello e per l’occasione non mancherà il tradizionale Palio della Damigiana. La domenica, dopo l’aperura in mattinata degli stand gastronomici, nel pomeriggio sarà dedicato grande spazio al Club dei Brutti, con l’elezione del presidente mondiale e l’immancabile sfilata per le vie del paese. Per il titolo del Più Brutto si preannuncia un testa a testa tra Mirko Martinelli, 48 anni, attuale presedente del Club e Giannino Aluigi, 58 anni, spodestato lo scorso anno proprio da Mirko, in pista c’è anche Massimiliano Martinelli, 55 anni, nell’ultima competizione classificatosi al terzo posto.

La storia del Club

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Trova origine nel lontano 1879 quando alcuni notabili del paese di Piobbico (il sindaco, il sacerdote, il notaio), preso atto dell’elevato numero di nubili (zitelle) e le cui apparenze potevano esser giudicate non particolarmente attraenti, pensarono a un riferimento, a una persona che fosse da loro riconosciuta come “mediatore” e che servisse per farle “incontrare e maritare”. E così nacque il presidente del Club dei Brutti. Una figura che continuò nel tempo (anche con funzioni diverse e più goliardiche). Tra i presidenti che si sono succeduti per la dedizione alla causa, viene ricordato spesso il compianto Telesforo Jacobelli, detto Lelè.  Il Club oggi può contare su oltre 33.000 iscritti.

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