carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Successo della conferenza del prof. Angelo D’Orsi ,“Ucraina in guerra. La disgrazia di essere una terra di confine”, organizzata dall’Istituto “Cappellini”. Assente per motivi personali il presidente Torrico, è toccato alla giovane professoressa Alessia Balducci presentare l’iniziativa. Dopo l’introduzione di Emiliano Alessandroni dell’Università di Urbino, ha preso la parola il prof. D’Orsi, già ordinario di Storia delle dottrine politiche all’Università di Torino.

Con grande chiarezza e capacità critica il prof. D’Orsi ha ricostruito le origini del conflitto russo-ucraino dalle origini della formazione dell’Ucraina al nodo della Crimea con riferimenti  storico-culturali per evidenziare come sia la Crimea che l’Ucraina abbiano avuto e conservato profondi legami con la Russia cancellati dalla campagna russofobica delle classi dirigenti ucraine inquinate da un risorgente nazionalismo che affonda le proprie radici nel collaborazionismo dei seguaci di Stepan Bandera con gli invasori nazisti nel corso dell’aggressione all’Urss  del giugno 1941.

Sono stati poi richiamati il colpo di stato del 2014/15, la strage di Odessa, il rigurgito fascio-nazista della nuova dirigenza ucraina  e la formazione di battaglioni nazisti integrati nelle forze armate, l’esaltazione del “banderismo”, la dichiarazione di autonomia delle due repubbliche del Donbass, il bombardamento continuo dal 2015 delle due Repubbliche autonome russofone da parte dell’esercito ucraino. D’Orsi ha sottolineato con forza la mancata applicazione da parte del governo ucraino degli accordi di Minsk, anche per volontà occidentale, fino al riarmo dell’esercito che inizia ben prima del 2021 e la prospettiva di integrazione nella Nato perseguita sia dai vertici Nato che dal governo di Kiev, le trattative e i colloqui prima dell’intervento militare russo.

L’Ucraina è lo stato più corrotto d’Europa, parte degli armamenti che riceve dall’Occidente sono finiti anche in M.O. armando sia Hamas che l’esercito israeliano, il governo ucraino ha messo fuori legge tutti i partiti dell’opposizione, ha incarcerato dissidenti, ha fatto sparire o ucciso decine di giornalisti tra cui l’italiano Andrea Rocchelli. D’Orsi ha poi concluso invitando, in questo momento così difficile, i presenti ad impegnarsi per la pace e contro le politiche aggressive di Usa, Israele e dell’Occidente che rischiano di trascinare il mondo in un conflitto globale. Una vera e propria lezione di come di fronte alla complessità dei problemi sia necessario esercitare il pensiero critico perché solo attraverso la conoscenza approfondita delle cause è possibile trovare una soluzione. In conclusione occorre offrire  a entrambe le parti la motivazione per arrivare intanto a una tregua condizione  indispensabile per  avviare un vero e proprio  negoziato con il coinvolgimento di Europa, Usa e Cina.

scarpe firmate

È seguito un interessante dibattito con interventi di un pubblico attento e riflessivo. Alta è stata la presenza del pubblico composto da residenti urbinati e da studenti unendo in questa occasione in un corpo solo studenti e cittadini spesso purtroppo così separati,  motivo non ultimo per cui in questa occasione si è optato si tenere la conferenza in una aula universitaria piuttosto che nella sede dell’istituto di via Oddi.

 

irish pub cantiano
moda donna
arredamento interno
scarpe moda