Loretta Manocchi
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Qualche giorno fa Fratelli d’Italia Fano denunciava la impossibilità per Tommaso, un giovane riconosciuto disabile in stato di gravità in base alla Legge 104, a cui veniva ingiustamente negato il diritto di frequentare un centro Cser (Centro socio educativo e riabilitativo). Come sottolinea Davide Del Vecchio, già assessore ai servizi sociali, nella Legge 104 del 1992, il cui spirito è stato ulteriormente rafforzato e implementato dalla Legge 328 del 2000, viene sancita l’inclusione dei disabili nei settori lavorativi e sociali della società. La DGR 1331 del 2014, che ha modificato la DGR 1001 del 2013, è stata istituita per garantire a persone con disabilità come Tommaso il diritto a pari opportunità e a un adeguato inserimento lavorativo o nei centri CSER. Tuttavia, appare evidente che il Comune di Fano non stia rispettando queste leggi, impedendo a Tommaso di beneficiare dei servizi di cui ha diritto per questioni di soldi e di spesa. Il caso di Tommaso, che dovrebbe beneficiare di queste leggi per avere pari opportunità di accesso a servizi e supporto adeguati, mette in evidenza un grave problema di mancata attuazione e rispetto di queste normative da parte del Comune di Fano e dell’Assessore Tinti.
Orbene grazie invece, all’intervento di Fratelli d’Italia Fano, che ha prontamente chiesto chiarimenti e approfondimenti al presidente della commissione sanità Nicola Baiocchi, che si è attivato presso gli uffici fanesi competenti, questi hanno dato immediata risposta, e ottenere così per Tommaso l’assegnazione del centro da frequentare. Per questo esigiamo che il Comune di Fano rispetti i diritti di tutti i cittadini disabili di accedere ai servizi di cui hanno bisogno, inclusi i centri Cser. La mancata erogazione delle rette dovute è inaccettabile e contraria ai principi di uguaglianza e inclusione su cui si basa la nostra società, non è possibile farne una mera questione di soldi. Infatti notiamo che l’Assessore Tinti sembra non essere a conoscenza delle leggi che regolano i servizi sociali e l’inclusione dei disabili, il che è motivo di nostra grande preoccupazione visto il ruolo che ricopre. Se questo è il futuro che l’assessore Tinti vuole dalla sua azienda alla persona (ASP) per gestire il sociale, possiamo garantire che sarà la prima delibera che verrà cancellata a giugno 2024. Riteniamo pertanto che sia necessario adoperarsi per garantire a tutti coloro che si trovano in situazioni simili a quelle di Tommaso, il diritto di accedere a servizi adeguati e di avere pari opportunità in base alle leggi esistenti. La coordinatrice di Fratelli d’Italia Fano, Loretta Manocchi, evidenzia infine come il partito a Fano sia impegnato a difendere i diritti e le opportunità dei cittadini disabili e a promuovere un’ambiente in cui ognuno possa vivere una vita dignitosa e inclusiva. Le strumentalizzazioni le lasciamo a coloro che ci accusano di questo, noi ci preoccupiamo di mettere in campo le sinergie giuste per risolvere i problemi della gente, anche pur non governando la città.
Fratelli d'Italia Fano

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