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Sono quattro i principi ispiratori di Marche 2032: SostenibilitàSicurezzaInter-MultimodalitàInterconnessione da realizzare con il passaggio chiave dall’attuale struttura di collegamenti “a pettine” ad una “a maglia” con vantaggi sia per l’ambiente (abbattimenti di CO2 per una riduzione dei tempi di percorrenza), sia di omogeneità di sviluppo dei territori.

Così in estrema sintesi le scelte strategiche del Piano delle Infrastrutture, con una disponibilità di 4 miliardi di euro fino al 2032, appena adottato dalla Giunta Regionale e presentato oggi dal presidente Francesco Acquaroli e dall’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli in conferenza stampa alla quale erano presenti anche gli assessori all’Ambiente, Stefano Aguzzi, alla Cultura, Chiara Biondi.

“Questo Piano infrastrutture è uno degli elementi caratterizzanti di questi tre anni di governo delle Marche – ha esordito il presidente Francesco Acquaroli – insieme alle riforme sull’organizzazione degli enti della sanità, alla nuova visione che orienta il piano sociosanitario e al nuovo approccio avviato con la legge urbanistica e del governo del territori. Un sostanziale cambio di passo e di visione della crescita infrastrutturale che vogliamo imprimere alla nostra regione. E lo abbiamo fatto affrontando tematiche fondamentali per garantire uno sviluppo socio-economico equilibrato e sostenibile in tutta la regione, con l’obiettivo di ritornare tra le regioni più dinamiche e in crescita. Quella delle infrastrutture è una tematica centrale e imprescindibile per guardare al futuro delle Marche nel breve e nel medio-lungo periodo: vie di collegamento pensate e realizzate per migliorare la qualità della vita dei cittadini, la competitività delle imprese e l’attrattività turistica di una regione piena di straordinarie bellezze da scoprire. Uno strumento indispensabile finanziato con un mix di fondi (risorse proprie regionali, fondi ministeriali fondi PNRR, fondi europei) – ha proseguito il Presidente- che ci permetteranno di intervenire trasversalmente sul territorio regionale. Il piano delle infrastrutture  deriva da una approfondita azione di concertazione, è la testimonianza del nostro impegno a guardare al futuro di chi vive, lavora, studia nella nostra regione, un futuro che vogliamo sempre di più nel segno dello sviluppo ambientale, sociale ed economico”.

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Marche 2032 è un contributo concreto al cambio di passo sulle infrastrutture – ha ribadito l’assessore Francesco Baldelli – che consideriamo a pieno titolo precondizione di sviluppo e autentico welfare sociale, ambientale ed economico”.

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