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di Anna Maria Polidori

È stata una mattinata piovosa quella della festa di Sant’Antonio Abate a Pianello di Cagli, con gente che però non solo non si è scoraggiata ma è arrivata da zone rurali vicine e lontane per la benedizione di cavalli, muli e altri piccoli animali domestici. Pianello ha testimoniato vivacemente il suo passato di mulari e proprietari di cavalli con una folta rappresentanza di questi splendidi animali.

Un signore ha portato il suo da Piobbico. “Ha 12 anni” ci ha detto quando a benedizione finita lo ha riposto nel box per portarlo a casa.

Una signora, la vicina del negozio di casalinghi di Federico Nicoletti, invece ci fa entrare in casa e ci mostra il suo piccolo presepe accanto ad un alberello di Natale: “Avevo una bottega una volta. Ho tenuto questo contenitore per farci il presepe ogni anno. Ho la consuetudine di smontare le luci natalizie dopo la festa di Sant’Antonio Abate. Del Natale non dobbiamo stancarci mai”.

Tante persone si sono raggruppate fuori dei bar a causa della pioggia, oppure dentro per bere insieme a qualche amico un caffè e stare al caldo in attesa della benedizione. Un signore all’angolo del bar di Marco vendeva degli ombrelli per chiunque ne fosse stato sprovvisto. Non sono mancate le presenze sulle finestre, di chi ha preferito seguire da una postazione privilegiata il momento, scattando foto o facendo video.

I proprietari dei cavalli in alcuni casi hanno indossato gli abiti tipici di una volta; c’erano cani di tutte le taglie. “Avvicinatevi, specificate il loro nome e li benediremo” hanno cominciato col dire don Marco Presciutti e il vescovo di Fano monsignor Andrea Andreozzi.

La benedizione è stata impartita dopo la messa delle 11. Folta la rappresentanza di autorità presenti. Il vescovo nel suo saluto alla popolazione ha posto l’accento sull’utilità di questi animali e su come l’uomo debba servirsene saggiamente.

La vice-sindaco di Cagli Benilde Marini vedendo tanti animali domestici: “Dobbiamo prendercene grande cura, ma ricordarci sempre di estendere il bene e l’aiuto anche agli esseri umani, a chi ci sta intorno.”

Baldelli, assessore della regione ha parlato della tutela e difesa del territorio fatta da questi animali protagonisti dell’economica locale. “In questo bellissimo luogo per la festa di Sant’Antonio Abate, protettore dei nostri amici animali, si conserva una tradizione che vuol dire fede, cultura e identità. La Festa di Sant’Antonio, i cavalli e gli animali benedetti, il Nerone alle nostre spalle, ci ricorda che l’economia di questi nostri territori non deve essere dimenticata perché è una risorsa non solo per questa terra ma risorsa per l’Appennino e l’Italia. Per questo lavoro e lavoriamo! Grazie alla Pro loco di Pianello per il graditissimo invito e auguri a tutti gli Antonio”

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Giacomo Rossi consigliere regionale: “Questi sono animali caratteristici, legati all’economia del luogo. Valorizziamo le specie autoctone. Un plauso agli organizzatori, ai proprietari di animali ed allevatori che ancora tengono viva questa ricorrenza che qui assume una valenza tradizionale davvero importante”.

Damiano Bartoccetti presidente delle Pro loco: “Le nostre radici, le nostre tradizioni sono importanti. Il lavoro dei volontari è splendido perché significa donare: donare a tutti. Complimenti ragazzi: siete stati fantastici.”

Presenti le forze dell’ordine, il Prefetto e il nuovo maresciallo dei carabinieri di Cagli Diego Ciardo che ci ha confessato di essere arrivato da poco in territorio marchigiano. “Per me è tutta una novità. Un bell’evento davvero!”.

Dopo la messa e la benedizione, alle 12:30 la maggior parte degli astanti è andata a pranzo alla trattoria/pizzeria El Paso! Alle 17 è seguita un’ultima merenda in piazza per la gioia di tutti quanti!

 

 

 

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