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Insieme all’Udc, partito che rappresento, di Fano  colgo positivamente la tanto sospirata inaugurazione, alla presenza delle autorità provinciali, regionali e nazionali della nuova struttura natatoria. Un grazie alla Fondazione Carifano che ha investito economicamente una cifra importante realizzando  la struttura natatoria che la città sperava da tempo. Una struttura all’avanguardia, ecosostenibile alimentata da energia rinnovabile, e attenta alle esigenze della riabilitazione in acqua importante anche a chi è nella condizione della disabilità. Auspico che presto possa essere aperta e utilizzabile, come annunciato dal sindaco Massimo Seri, e che questa agognata apertura non subisca ulteriori imprevisti. Immagino che la società, che si occuperà della gestione, ponga attenzione e sia equa nell’accordare spazi utili anche  a quelle società sportive di Fano, che ne faranno richiesta per continuare la loro attività sportiva e di insegnamento al nuoto visto che è l’unica struttura esistente. È importante, vista la distanza della piscina dal centro abitato ancora di più per coloro che abitano a nord della città, che i lavori, già iniziati per creare un percorso ciclo e pedonale, siano presto terminati e non subiscano impedimenti di sorta.  È fondamentale creare percorsi adeguati, sicuri e illuminati tenendo conto che molte persone, soprattutto i giovani, si muovono in biciletta e devono attraversare via Mattei che è una strada principale molto trafficata e  pericolosa. Per quello che riguarda la vasca per la  riabilitazione immagino che si dovrà aprire un dialogo con la sanità regionale perché è indubbio che le convenzioni siano il pane quotidiano per andare incontro alle varie esigenze dei pazienti che potranno usufruire di quell’importante servizio che diversamente sarebbe oneroso e quindi non accessibile a tutti.
Stefano Pollegioni e direttivo Udc Fano

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