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In questi giorni tiene banco fra i cittadini la questione legata ai vigilantes H24 che vanno in giro a far domande ai passanti che si fermano ad ammirare il paesaggio di una vallata diventata suo malgrado famosa per il progetto di discarica. Sono molte le considerazioni che vorremmo fare a questo proposito, ma temiamo che fomentare gli animi già accesi, per l’imposizione di un progetto malvoluto e devastante per l’ambiente circostante, sia deleterio. Abbiamo sempre cercato la via del dialogo, mentre spesso abbiamo trovato l’azienda, che da più parti viene definita pubblica, trincerata dietro un muro di gomma fatto anche di querele ed e-mail provocatorie nei confronti di liberi cittadini. Marche Multiservizi s.p.a., socia di Ecoservizi (RSM) in Aurora (società proponente) abbia il coraggio di dimostrare con i fatti se è un’azienda pubblica e incentrata alla tutela dei cittadini o se come riportato nella sentenza n. 16/2019/EL della corte dei conti …”Marche multiservizi S.p.a.” non ha le caratteristiche per essere annoverata tra le “società a controllo pubblico”… . Si muova subito per far cessare questi atteggiamenti vessatori nei confronti dei cittadini e dei turisti che frequentano la valle di Riceci. Non vogliamo e non possiamo credere che i vigilantes siano stati mandati per tutelare dei pozzetti di cemento e delle apparecchiature, quasi a lasciar intendere che noi cittadini siamo dei possibili delinquenti che andrebbero a sabotare strumentazioni tecniche di altrui proprietà. Abbiamo ampiamente dimostrato che siamo persone rispettose e determinate, non abbiamo ceduto alle provocazioni finora e non lo faremo ora. Il presidente della provincia Paolini poteva evitare che tutto questo accadesse, lo avvertimmo che il protrarsi di questa vicenda avrebbe creato ancora più spaccature fra l’entroterra e la costa. Il suo ruolo non è quello dell’attivista che scopre quasi per caso la presenza intimidatoria di persone che fanno domande inopportune ai passanti, ma è quello di primo amministratore della provincia, che esprime un consigliere d’amministrazione in MMS. Interroghi immediatamente il consigliere nominato e chieda chiarimenti pubblici all’azienda. I membri del CDA di MMS informino i cittadini dei comuni che rappresentano, a partire da quello di Urbino, altrimenti rinuncino all’incarico.

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Francesco Veterani, portavoce
Assemblea Permanente dei Cittadini
Urbino contro la discarica di Riceci

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