Le autorità presenti alla consegna dei lavori
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L’interno del traforo da completare

Oggi è senza ombra di dubbio una giornata storica per la nostra Provincia e per tutte le Marche. Un momento che la popolazione residente nel territorio attendeva da vent’anni, dopo le tante promesse della politica andate sempre a vuoto, gli innumerevoli articoli sui giornali che ne richiamavano l’attenzione e le inchieste per quella che era stata definita ‘l’incompiuta delle incompiute’, ovvero la Fano-Grosseto con il suo traforo della Guinza mai aperto al traffico. Questa mattina Anas ha consegnato ufficialmente i lavori al Consorzio Stabile Europeo Costruttori, la ditta che si è aggiudicata l’appalto per l’adeguamento a due corsie del traforo delle Guinza (lotto 2) e del tratto Guinza – Mercatello ovest (lotto 3). Stiamo parlando di un traforo che iniziò ad esser scavato negli anni novanta, lungo 6 chilometri e che collega le Marche all’Umbria, Fano a Grosseto, il versante tirrenico a quello adriatico del centro Italia.

L’assessore alle infrastrutture della regione Marche Francesco Baldelli

All’ingresso del tunnel nel versante marchigiano si è svolta questa mattina una breve cerimonia alla quale erano presenti i tre presidenti delle regioni Marche, Umbria e Toscana, alcuni parlamentari della zona, i due assessori regionali alle infrastrutture di Umbria e Marche, il prefetto di Pesaro, consiglieri regionali e sindaci del territorio. “Questo è un risultato davvero importante della filiera istituzionale marchigiana, umbra e toscana, delle associazioni di categoria, dei nostri sindaci – sottolinea l’assessore alle infrastrutture delle regione Marche Francesco Baldelli -. Uniamo le nostre patrie del rinascimento, uniamo i nostri porti, oggi insieme abbiamo vinto la sfiducia e la rassegnazione di un territorio che non credeva più di avere infrastrutture moderne degne del terzo millennio.

L’intervento del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli

Questo è l’esempio della buona politica con tre presidenti di regione non attenti alle appartenenze politiche ma attenti al loro ruolo di promozione per il sistema Paese. Questa rappresenta una grande opportunità perché i giovani nati nell’entroterra, nati nelle Marche, nati in Umbria e nati in Toscana possano continuare a vivere e a risiedere in questi territori.” Ci vorranno due anni e mezzo per aprire al traffico (nella sola direzione Marche – Umbria) la galleria in questione e la strada che la collegherà con Mercatello sul Metauro. “Sono emozionato perché dopo tanti anni un’occasione come questa è veramente storica – afferma l’assessore umbro alle infrastrutture Enrico Melasecche -.

Il presidente della regione Umbria Donatella Tesei

Non era possibile che la Guinza continuasse ad essere citata fra le opere di un’Italia che non va, di un’Italia che non conclude, di un’Italia che spreca denaro pubblico.” Il commissario straordinario per il completamento della Fano-Grosseto Massimo Simonini ha illustrato tutte le altre opere da realizzare per completare la E78 Fano-Grosseto, che complessivamente sono undici, distribuite in tutte e tre le regioni coinvolte. “É una giornata molto importante perché segna la ripresa di un cantiere che ha una storia – dice il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli -. Quando un governo crede in un’infrastruttura significa che si ridà un segnale importante, è il primo passo verso il completamento di una grande opera strategica nazionale. Questa strada porterà ricchezza, opportunità e futuro a questi territori.”

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Il presidente della regione Toscana Eugenio Giani

Alla cerimonia di consegna dei lavori erano presenti anche un gruppo di persone contrarie a questo progetto, che in maniera civile hanno srotolato uno striscione per manifestare la loro contrarietà alla realizzazione dell’opera. “Le infrastrutture sono fondamentali per lo sviluppo economico e sociale dei nostri territori e l’Italia centrale è la cerniera di questo Paese” ha ribadito il presidente della regione Umbria Donatella Tesei. L’ingegner Vincenzo Catone, responsabile nuove opere per Anas nelle Marche, si è soffermato su questi lavori che sono stati consegnati dei lotti 2 e 3 che riguardano i sei chilometri della galleria della Guinza e i quattro chilometri di collegamento fra la galleria della Guinza e l’abitato di Mercatello sul Metauro.

Uno striscione esposto da alcune persone contrarie alla realizzazione dell’opera

I lavori al traforo riguarderanno la manutenzione straordinaria, il consolidamento e il rivestimento del traforo stesso, l’installazione delle barriere di sicurezza, la realizzazione della pavimentazione stradale e la nuova segnaletica orizzontale e verticale. “Questa strada diventerà il collegamento est-ovest in un’Italia che invece è fatta tutta da infrastrutture che vanno da nord a sud” ha ricordato il presidente della regione Toscana Eugenio Giani. In rappresentanza del Governo era presente il sottosegretario al ministero dell’economia e delle finanze l’On. Lucia Albano.

Le persone presenti all’ingresso del traforo (lato marchigiano)

Presenti anche i due deputati della provincia di Pesaro e Urbino, l’On. Antonio Baldelli e l’On. Mirco Carloni (presidente della commissione agricoltura alla camera dei deputati) e i due consiglieri regionali Luca Serfilippi e Nicola Baiocchi.

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