Riceci oggi e come la vorrebbero trasformare
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Dopo le parole del sindaco Gambini in Commissione ecomafie di ieri mattina – con cui veniva disatteso il voto contrario unanime del Consiglio Comunale di Urbino dello scorso 6 giugno – si apre forse una spaccatura nella maggioranza del Comune. Ricordiamo la recente uscita di Forza Italia dalla maggioranza in provincia, che sottolineando proprio l’opacità delle scelte fatte in via Gramsci in merito a Riceci ha deciso di uscire dalla lista “la casa dei comuni”.
Sulla stessa vicenda la prospettiva cambia se è vista da Urbino. Lo stesso partito che ha scientemente scelto di contrastare politicamente il progetto di discarica, come fa a rimanere in maggioranza con chi, ieri a Roma e anche in altre occasioni, ha ribadito la sua “non contrarietà”? Non vogliamo pensare che tutto questo sia frutto di un mero calcolo politico in vista delle prossime amministrative. Abbiamo apprezzato la posizione di Elisabetta Foschi che in passato ha manifestato apertamente la sua contrarietà, ora chiediamo coerenza, come la chiediamo e l’abbiamo chiesta a tutti gli amministratori coinvolti a vario titolo. Inoltre, la difesa dell’operato di Marche Multiservizi ascoltata durante l’audizione di ieri in Commissione ecomafie ci lascia sconcertati. In questa vicenda, infatti, la partecipata MMS che di fatto è una S.p.a., prima ha deliberato col suo Consiglio di Amministrazione un progetto di portata strategica dal punto di
vista economico e finanziario (dicembre 2022) e solo successivamente lo ha fatto ratificare ai suoi soci Sindaci illustrandolo in poche righe di una nota integrativa al bilancio (aprile 2023). In una Società per azioni, normalmente, avviene il contrario e cioè i soci prima vengono messi a conoscenza delle strategie che l’azienda intende perseguire e, se condivise, successivamente delegano i propri consiglieri affinché le deliberino e le rendano operative. Probabilmente questa è la normalità per un’azienda privata che opera nel mercato competitivo, non per un’azienda pubblica che agisce in regime di sostanziale monopolio.
Forse le cose sono state fatte al contrario e questo atteggiamento ‘retroverso’ riguarda anche il Comune di Urbino. A dicembre 2022, infatti, il consigliere di MMS per il Comune di Urbino (Baccio Fiaccarini) durante la seduta del Consiglio di Amministrazione di MMS esprimeva parere favorevole all’entrata in Aurora e quindi al progetto. A giugno 2023, dopo la sommossa popolare, il progetto veniva bocciato all’unanimità dal Consiglio Comunale per poi essere illustrato allo stesso un mese dopo – luglio 2023 – in presenza dei tecnici di MMS e dello Studio Tecnico che lo ha elaborato. Siamo abituati a vedere tante giravolte, spesso in quanto cittadini abbozziamo, ma adesso siamo al colmo.

 

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Francesco Veterani, portavoce
Assemblea Permanente dei Cittadini
Urbino contro la discarica di Riceci

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