legno
carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Non sono positivi i dati che emergono dall’analisi su Urbino città capoluogo e sul suo centro storico relativamente al quadro sociale ed economico. La fotografia presentata ieri dal Centro studi della CNA delle Marche sulla città Ducale nel corso dell’affollata iniziativa “Artigiani al centro” mostra un declino costante sia rispetto alla popolazione che alla consistenza delle imprese. Un fenomeno che l’analisi della CNA ha rilevato nei mesi scorsi anche a Fano e Pesaro, ma che ad Urbino (complice la lontananza dalla costa, la penalizzazione dal punto di vista infrastrutturale e dei collegamenti), assume aspetti da monitorare con attenzione.

“Il lavoro che presentiamo – ha detto il segretario CNA delle Marche, Moreno Bordoni – non vuole essere un semplice “report” numerico ma vuole diventare strumento di discussione e analisi per mettere a punto proposte e progetti che rilancino Urbino, il suo centro storico, le attività legate all’artigianato e al piccolo commercio”. Secondo i dati della CNA, infatti, non solo la popolazione residente comincia a diminuire sistematicamente fin dal 2012. Negli ultimi 10 anni i residenti sono in calo dell’11,0% ed anche la popolazione residente (straniera) registra un -15,0%. La composizione per classi di età vede il comune di Urbino più “vecchio” rispetto al dato provinciale per la maggiore incidenza degli over 65. Di conseguenza, l’età media della popolazione è più elevata che nella provincia nel suo complesso e il divario si amplia ulteriormente nel corso degli ultimi dieci anni. Negli ultimi dieci anni le imprese attive di Urbino sono calate del 14,2% per effetto soprattutto della diminuzione delle imprese delle costruzioni (-24,7%), manifatturiere (-16,1%), del commercio (-27,5%). Nel comune di Urbino l’artigianato cala del -20,1%  e il commercio al dettaglio del 29%.

scarpe firmate
moda donna
arredamento interno
scarpe moda
irish pub cantiano