Una targa alla memoria ricorda il sacrificio di Giacomo Matteotti, il deputato socialista che fu assassinato da fascisti, il 10 giugno 1924, dopo le sue denunce contro il regime. L’epigrafe è stata scoperta ieri mattina, al termine del corteo per commemorare la Liberazione dai nazi-fascisti. Il percorso del 25 Aprile, che prevede deposizioni di corone alla lapide per i Partigiani caduti, ai monumenti alla Resistenza e ai Caduti di tutte le guerre, si è dunque prolungato a corso Matteotti, dove si trova la targa affissa per commemorare (nel centenario della morte) la vittima di un efferato omicidio politico durante il Ventennio.
L’attore fanese Fabrizio Bartolucci ha letto una memoria su Matteotti, che in pieno giorno fu rapito davanti alla sua casa, e poi assassinato, da una squadra di fascisti. Alla cerimonia hanno partecipato autorità civili e militari, insieme con i circa 200 fanesi stimati dall’Associazione partigiani Anpi. “Mai come nell’attuale fase storica, sferzata dai venti di guerra, appare attuale e significativo l’articolo 11 della Costituzione italiana, che ripudia i conflitti armati come soluzione delle controversie internazionali”, ha detto Francesco Boria, presidente di Anpi Fano, aggiungendo che la vicenda Matteotti chiarì “fin dall’inizio la natura violenta del fascismo e la sua negazione dei diritti fondamentali”.






















