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Le lavoratrici della Team Service Coop che effettuano i lavori di pulizia dei Collegi universitari si trovano in una difficile situazione. Dopo che i vertici di Erdis Marche hanno ridotto i lavori affidati alla Coop da 30 a 25 ore, i lavoratori sono stati messi in cassa integrazione con una sensibile riduzione dello stipendio e con una aggravio della fiscalità generale.

Il servizio che prima veniva esercitato dai lavoratori della cooperativa è stato così suddiviso da Erdis: le lavoratrici puliscono gli spazi comuni mentre gli altri sono lasciati all’autogestione degli studenti, con tutte le conseguenze che sono facilmente immaginabili sul piano dell’ igiene. È peggiorata la situazione dei Collegi, con le politiche di esternalizzazione e con la corsa al costo del lavoro più basso. È peggiorata, soprattutto, la condizione di queste lavoratrici, i quali hanno dovuto subire una riduzione di stipendio.

Ora sta per terminare il periodo di cassa integrazione, ed Erdis Marche come si comporterà per garantire lavoro e salario alle lavoratrici?  Si ritornerà al vecchio orario con l’integrazione delle 6 ore poi poste in cassa integrazione? Si proseguirà con la CIG, Cassa Integrazione per un altro periodo con ulteriori riduzioni dei salari ? Si procederà ad un nuovo orario di lavoro con le sole 25 ore? Si vorrà imporre a tutti i lavoratori  l’orario giornaliero spezzato, creando non pochi problemi per le lavoratrici mamme, che non sanno a chi far seguire i propri figli nel pomeriggio?

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Con quest’ultima opzione si creano serie difficoltà per le giovani mamme: sarà difficile per loro conciliare lavoro e impegni familiari, e diventerà probabile la rinuncia al lavoro.

È un dato di fatto: ancora ai nostri giorni il lavoro femminile non gode di nessuna garanzia reale. Le lavoratrici sono in ansia, è in gioco il loro lavoro e la loro retribuzione. E non stiamo parlando di salari decorosi ma di una paga di 7 euro lordi all’ora.
Siamo di fronte a lavoratrici umiliate, a famiglie in difficoltà. Siamo di fronte, infine, a una gestione di Erdis che rappresenta un ulteriore fallimento del governo della Regione: incapace di assicurare un servizio decoroso agli studenti e un salario dignitoso ai lavoratori. Sinistra per Urbino ha inserito nel suo programma il salario minimo di 10 euro per tutti i contratti dei lavoratori della pubblica amministrazione comunale e per tutti i contratti dei lavoratori delle ditte a cui l’Ente comunale darà in appalto determinati lavori. Basta con i salari di fame !! Salario dignitoso e decoroso per tutti i lavoratori! Sinistra per Urbino farà di tutto per portare la voce dei lavoratori e delle lavoratrici  in Consiglio comunale. Così come si impegna per saldare in una lotta comune e a partire da comuni interessi le loro sacrosante rivendicazioni con quelle di tanti ragazzi e ragazze che si battono per il diritto allo studio.

Sinistra per Urbino

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