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di Anna Maria Polidori 

Doppio imperdibile appuntamento per i fanesi questo 4 luglio: presso la Rocca Malatestiana ci sarà infatti una nuova mostra del cagliese Florindo Rilli che verrà inaugurata alle 16 dal titolo Mater. Florindo parla di questi scatti, nudi di una donna incinta, con orgoglio. “Queste mie foto sono legate all’incontro che avrà luogo poi in serata con Massimo Recalcati, uno dei più grandi studiosi del momento. Il vernissage sarà allietato dalla soprano Laura Muncaciu su musiche di J.B.Sosa”. Le opere esposte da Rilli sono dedicate a Soluna D’Ayala Valva.

Come è stato contattato? “Da Massimo Puliani. Questo progetto in realtà raggruppa tre artisti e personalità della cultura sulla tematica della nascita e della crescita dell’individuo, analizzando non solo l’essenza dell’uomo nella sua crescita corporale ma anche in quella culturale”.

Alle 21.15 per Comizi d’Amore Massimo Recalcati psicoanalista tra i più noti nel panorama italiano, autore di numerose pubblicazioni e grande divulgatore anche sul piccolo schermo illustrerà “Il Segreto del Figlio“: “Da Edipo a Amleto, al Figlio Ritrovato nella Parabola di Gesù“.

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Chi è il figlio se non un’identità scissa da quella dei genitori, una nuova persona che si affaccia al mondo e che svilupperà i suoi talenti con creatività? Il professore traccerà il momento attuale, sradicando la convinzione che l’appiattimento tra le generazioni sia un bene. Tutti noi ricordiamo la storia del cosiddetto “Figlio Ritrovato” nella parabola narrata da Gesù. Un ragazzo chiese a suo padre gli averi che gli spettavano per andare là fuori, nel mondo. Il ragazzo però sperperò tutto conducendo una vita dissoluta. Poi, essendo costretto a svolgere mansioni umilianti per tirare avanti, rammentò che una volta aveva avuto genitori ed un padre amorevole. Decise quindi di provare a bussare di nuovo a casa sua. Il padre, che conviveva con l’altro figlio e il resto della famiglia, quando vide tornare questo ragazzo che ormai considerava perso gli gettò le braccia al collo ed organizzò una grande festa per celebrare il suo ritorno, cosa che, tra le altre cose, mise di pessimo umore il figlio fedele, cui il padre rispose: “Non hai capito. Questo tuo fratello si era perso ed ora si è ritrovato”. In questa affascinante e commovente parabola Recalcati metterà in evidenza il momento clou, della storia: l’abbraccio del padre, che, stavolta, non vorrà né soffocare, né punire il figlio, “ma riconoscerlo nella differenza incomprensibile e incondivisibile di una vita diversa”,  ha scritto lo studioso. Non solo: il figlio in questo caso sarà colui che sa, pur nell’erranza e nel fallimento, distinguersi dalle sue origini.

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