Il pozzo di Sant'Anna
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

Marta Ruggeri

La Regione Marche sta subendo una situazione molto difficile riguardo la disponibilità di acqua potabile. La scarsità delle precipitazioni invernali, soprattutto quelle nevose, non ha permesso una sufficiente ricarica delle falde e degli invasi, questi ultimi dimezzati dai sedimenti che ne compromettono il 50% del volume. L’ultimo episodio, in ordine cronologico, è il razionamento dell’acqua e l’installazione di serbatoi di emergenza addirittura sotto i torricini di Urbino. “Non ricordo un precedente così grave per la città ducale, e non mi stupisce la reazione del sindaco Gambini che, sinora inerme, propone di usare l’acqua del Pozzo del Burano per Urbino. Sarei però curiosa – prosegue Ruggeri – di sapere cosa ne pensa il consigliere regionale Rossi, partner politico dell’amministrazione urbinate, che proprio sulla salvaguardia della riserva del pozzo del Burano fece campagna elettorale”. “Dopo l’annuncio del 2 agosto, da parte dell’assessore Aguzzi, dell’apertura prima del pozzo di Sant’Anna, collocato nel Comune di Fossombrone, e poi del pozzo del Burano che, per la prima volta nella sua storia, è stato aperto con i rubinetti al massimo (300 l/sec.), la situazione non solo non è migliorata, ma addirittura peggiorata – sostiene Ruggeri -visto che è entrato in crisi anche l’acquedotto del Nerone”. Nella seduta del 5 luglio 2022 furono discusse e approvate all’unanimità dal Consiglio regionale 5 mozioni che avevano come comune denominatore lo sfangamento degli invasi e la necessità di intervenire sulle dispersioni della rete idrica. Recentemente si sono aggiunte anche due nuove proposte: la Rete dei Laghi e un depuratore per sfruttare l’acqua della diga di Mercatale di Sassocorvaro, che andrebbe a servire i cittadini di Pesaro e dei comuni limitrofi. “Personalmente ritengo auspicabile approfondire tutte queste ipotesi di lavoro – conclude Ruggeri – e ho presentato un atto in Consiglio regionale, che discuteremo martedì prossimo, per sollecitare l’uso immediato delle poche risorse disponibili per i suddetti interventi, che possono mettere in sicurezza l’approvvigionamento di acqua a scopo idropotabile e irriguo su tutto il territorio regionale nel breve e medio periodo, scartando interventi estremamente costosi e con lunghi tempi di realizzazione come la realizzazione di una diga per un nuovo grande invaso, voluta dal gestore del servizio idrico ma non dai cittadini”.

Marta Ruggeri, capogruppo M5S in Consiglio regionale

 

scarpe firmate
arredamento interno
moda donna
irish pub cantiano
scarpe moda