Ridurre la presenza di zanzare tigre per contenere i casi di febbre dengue, che l’altro ieri sono saliti a 85 confermati. I casi classificati come possibili sono una sessantina, più tre probabili. Ieri le istituzioni locali hanno rivolto un appello ai cittadini, una chiamata alle armi della prevenzione. In attesa che i primi freddi ci liberino per qualche mese dalle zanzare tigre, anche i privati dovranno fare la loro parte per contenere la malattia. I fanesi avranno come punti di riferimento operativi le buone prassi suggerite da una campagna informativa congiunta, condotta da Comune, Azienda sanitaria territoriale (Ast) e Istituto zooprofilattico. Servirà un cambio di abitudini e di comportamenti, come per esempio porre particolare cura alla conduzione dei giardini. Da bandire i piccoli ristagni d’acqua, che sono come incubatrici per le nuove generazioni della zanzara tigre, il vettore del virus dengue. Social e volontariato locale funzioneranno da possibili punti di contatto tra cittadini e istituzioni. Sul sito dell’Ast una sezione con le risposte alle domande più frequenti riguardo alla febbre dengue, di imminente attivazione una casella di posta elettronica da utilizzare per consultare esperti della malattia. Coinvolte le quattro farmacie comunali di Aset (Gimarra, Sant’Orso, stazione ferroviaria e FanoCenter) anche come punto di prima informazione per chi abbia bisogno di consigli e dritte. E a proposito di Aset, la società multiservizi sta valutando la possibilità di acquisire tra le sue attività anche la disinfestazione delle circa 14.000 caditoie a Fano. La prossima settimana, con molta probabilità mercoledì, le quattro farmacie comunali distribuiranno confezioni (800 in totale) contenenti 10 pasticche di larvicida, spray repellente e penna disinfettante post puntura. Calmierato il prezzo del kit: 15 euro invece di 25.
La campagna di informazione e prevenzione è stata illustrata oggi in Municipio a Fano e la giunta comunale ha colto l’opportunità per riepilogare il lavoro svolto finora, seguendo le indicazioni dell’autorità sanitaria. Dall’altro ieri l’amministrazione locale ha iniziato la disinfestazione con larvicidi nelle caditoie del Vallato, per poi passare agli altri quartieri più colpiti dal focolaio dengue, quindi Flaminio, Sant’Orso, Bellocchi, e chiudere il cerchio trattando l’intera città. Erano presenti il sindaco Luca Serfilippi, la vice sindaco Loretta Mannocchi, l’assessore Loredana Maghernino, il presidente di Aset spa Giacomo Mattioli, Augusto Liverani e Clizia Puglié di Ast, Stefano Gavaudan dell’Istituto zooprofilattico.






















