Di fronte alla verità sulla Pedemontana denunciata dalla consigliera regionale Micaela Vitri, risulta del tutto grottesca la difesa, da parte del Circolo di FdI di Cagli, delle bugie e delle furbizie dell’assessore ragionale Baldelli. Chi si confonde non è certo la Vitri perché il Piano prodotto da Baldelli indica uno spostamento della Pedemontana a Fossombrone. Ricordiamo che in un primo momento nel masterplan il tratto Sassoferrato-Cagli non era proprio presente, poi magicamente ricomparso dopo la protesta in un incontro a Cagli con tutti i sindaci del territorio coinvolto che chiedevano il rispetto del progetto originale. Perché i rappresentanti di FdI non dicono la verità? Se fosse solo una semplice intervalliva ci si limiterebbe al collegamento con Fossombrone, ma l’intento nei fatti è altro. Infatti il Piano, anche se volutamente non specifica di che tipo di strada C si tratti, porta a collegare Fossombrone a Serra Sant’Abbondio tramite Pergola per poi saldarsi su Sassoferrato per poi proseguire in Romagna, ossia la Pedemontana. Inoltre il tratto Serra Sant’Abbondio viene rinviato al 2032, perciò accantonato nel cassetto dei sogni. Penoso da parte della destra dire “potevano farlo prima” riferendosi al centrosinistra. Sanno bene Baldelli e i suoi alleati che “prima” non c’erano le possibilità che ci sono oggi! Non c’erano le ingenti risorse del Pnrr che solo il centrosinistra ha voluto e votato per sostenere gli interessi nazionali, mentre la destra si opponeva e remava contro. In politica la memoria corta è pericolosa. Chiediamo perché non si fa subito il tratto Serra Sant’Abbondio-Cagli insieme all’intervalliva? Se l’intento dell’assessore Baldelli non fosse lo spostamento della Pedemontana dovrebbe dare un segnale serio e coerente: intervalliva e tratto Pedemontana Serra Sant’Abbondio-Cagli finanziati e realizzati in contemporanea. Ma a pensare male spesso non si sbaglia. Oramai è sotto gli occhi di tutti il non mantenimento delle promesse fatte dalla destra di Baldelli e Acquaroli in campagna elettorale. Dovevano aprire tutti i piccoli ospedali dell’entroterra invece, anche nel caso di Cagli, stanno spogliando il territorio dell’Unione montana dei servizi sanitari. Dovevano rafforzare le potenzialità delle aree interne, invece territori come Cagli rischiano l’isolamento sul piano delle infrastrutture. In tutto questo sorprende anche l’indifferenza del sindaco Alessandri. Perché ha permesso alla Giunta Acquaroli-Baldelli di togliere l’equiparazione di ospedale di area disagiata per l’ospedale di Cagli (voluta dalla precedente amministrazione regionale di centrosinistra), mentre a Pergola è rimasta? Perché non chiede parità di trattamento e opportunità come sta avendo Pergola? Si è accorto che la Giunta regionale sta scippando i servizi erogati attualmente nel Celli? Se il circolo di FdI di Cagli pensa che i cittadini cagliesi e quelli dell’Unione montana hanno l’anello al naso si sbagliano di grosso. Anche il capogruppo di opposizione Albero Mazzachera di Cagli è intervenuto sul tema e rivolgendosi al sindaco Alessandri ha spiegato che non si può rinunciare alla iniziale e meno costosa Pedemontana Cagli-Serra Sant’Abbondio, per avere in cambio una semplice “caramellina” per continuare ad anestetizzare gli elettori. È ora che la verità venga a galla. Per questo ringraziamo la consigliera Micaela Vitri.
Rosetta Fulvi (segretaria PD Pesaro Urbino) ed Enrico Cencetti (responsabile zona Catria-Nerone)






















