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FOSSOMBRONE Sabato 9 novembre, presso la Residenza protetta Castellani, nella quale vive da un paio d’anni, è in programma una grande festa in onore di Alma Taddei con la partecipazione del Presidente della Provincia Giuseppe Paolini, Caterina Ciacci, Vicesindaco di Isola del Piano e Massimo Berloni, Sindaco di Fossombrone, il Parroco di Isola del Piano Don Biju Thomas (Matteo) e alcuni elementi della Banda di Montefelcino. Compie 100 anni Alma Taddei, nata l’8 novembre 1924, è una donna rurale, ha accudito le pecore da un contadino da quando aveva sei anni, in servizio presso case padronali da ragazzina e mezzadra fino ai 40 anni. Ha fatto soltanto tre mesi di prima elementare, ha imparato a leggere da sola leggendo Famiglia Cristiana e poi i Promessi Sposi. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando sono tornati tutti i prigionieri, ha conosciuto Luigi Romani, una sera ad un ballo. Dopo un paio di anni di fidanzamento si sono sposati nel 1948. Contadino, fornaio, un uomo buono, dicono. Andarono a vivere a Ca’ Nicolucci dove già abitavano i parenti di Luigi, che lavorava a mezzadria dalla famiglia Bartolini (poi è subentrato il conte Spina). I formaggi di Alma, nell’azienda agricola prima e poi a Montebello, all’interno del monastero, hanno fatto sognare molti palati. Famosa soprattutto per la sua ricotta di mucca che faceva in un tegame di terracotta, piano piano a fuoco lento nel camino. Ebbe un’unica figlia, Tullia Romani, nata il 4 marzo 1950, che sposò Gino Girolomoni. Alma e Luigi si opposero decisamente alla scelta di Tullia e Gino che nel 1971 decisero di andare a vivere nel rudere diroccato del Monastero di Montebello, senza strada, senza luce. Quando capirono che non c’era nulla da fare iniziarono a salire ogni giorno al Monastero per dargli una mano con i lavori, con la terra della cooperativa quando nacque qualche anno più tardi e con noi figli. Tra i primi prodotti della cooperativa non c’era la pasta biologica ma latte delle vacche ereditate da Ivo Totti, maestro di agricoltura biodinamica in Italia, e ricotta e formaggi di Alma, venduti nei mercati limitrofi, negli ospedali di Fossombrone e Urbino. È salita al monastero ogni giorno con l’autostop, la motorella truccata, in sella allo scooter di mio fratello Giovanni adolescente, resiliente e inarrestabile, la sua vita è testimonianza delle radici, della cultura contadina ed è stata fondamentale alla riuscita della Girolomoni e della rinascita della collina di Isola del Piano. (la nota è di Maria Girolomoni)

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