legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

Il 25 luglio scorso le associazioni Legambiente Fano Circolo Idefix, Fiab ForBici Fano, Fano Unimar, Pronatura Marche, Argonauta Fano, La Lupus in Fabula Odv, (e Gas Fortuna Fano) hanno inviato una lettera al sindaco, agli assessori ed ai consiglieri comunali con cui lamentavano di non essere stati consultati preventivamente dall’amministrazione comunale sulla destinazione degli extra profitti di Aset al pari delle Organizzazioni sindacali e del Tavolo economico. Questa missiva si concludeva con la richiesta che 150.000 euro, dei 2 milioni di extra profitti, fosse destinata alla redazione del Censimento del Verde e al Piano di Gestione del Verde Pubblico e almeno 200 mila euro fossero impiegati per nuove piantagioni lungo vie, viali e su aree verdi in sostituzione (ma non solo) di alberi non più presenti. Dal sindaco e dalla giunta non è pervenuta nessuna risposta, mentre 5 consiglieri di minoranza, raccogliendo l’appello delle associazioni ambientaliste hanno proposto un emendamento con cui si destinavano 100mila euro per il Censimento e il Piano del Verde a discapito di contributi a manifestazioni e istituzioni sociali private. Questa modifica è stata respinta dalla maggioranza del Consiglio comunale come tutti gli altri emendamenti presentati dalle opposizioni.

A fronte della chiusura da parte dell’amministrazione comunale sulle proposte di spesa delle principali associazioni ambientaliste, registriamo la disponibilità da parte del sindaco, dell’assessora Manocchi e dell’assessore Curzi di costituire in via sperimentale per due anni di un tavolo di consultazione permanente, o “gruppo di lavoro” per “favorire la partecipazione attiva, lo scambio di competenze tecniche e la condivisione di proposte inerenti alla tutela dell’ambiente e del capitale naturale”, come da richiesta delle associazioni risalente a febbraio 2025. A tale scopo ci è stato proposto un Protocollo di Consultazione, che dovrebbe essere oggetto di delibera di Giunta, con cui saranno regolati gli incontri, che potranno riguardare “la condivisione di Piani e Programmi aventi significative ricadute sul territorio comunale e sulla vita dei cittadini, con l’intento di garantire e incrementare il benessere della cittadinanza, anche in considerazione delle conseguenze che derivano dalla crisi climatica in atto”. Dalla consultazione però saranno esclusi “i progetti”, che sono di fatto il principale terreno di scontro, perché nella maggior parte dei casi le associazioni ne vengono a conoscenza solo quanto si aprono i cantieri, ovvero quando non sono più possibili migliorie e varianti che li rendano più accettabili e apprezzabili sotto il profilo ambientale. L’associazione La Lupus in Fabula Odv è quindi pronta ad avviare e partecipare al tavolo di confronto con l’amministrazione comunale perché ritiene che il contributo che essa può offrire possa essere fondamentale per un vero sviluppo sostenibile della comunità locale, ma ciò non potrà impedirle di continuare la sua funzione statutaria di proposta e di critica come ha sempre fatto da 25 anni a questa parte.

scarpe firmate
Il Consiglio Direttivo

 

scarpe moda
irish pub cantiano
moda donna
arredamento interno