I primi provvedimenti dell’attuale Giunta fanese in materia di viabilità e verde urbano vanno nella direzione sbagliata. Qualche settimana fa la decisione di rimuovere le strettoie su Via Trave che garantivano maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti. Ora la trasformazione del giardino del “Vittoria Colonna” in un parcheggio con 50 posti auto. Questo provvedimento è doppiamente sbagliato. Primo, i cosiddetti “lavori di pulizia” hanno comportato la quasi totale eliminazione dei numerosi arbusti esistenti nell’area verde. Secondo, creare un nuovo parcheggio a ridosso del centro storico non solo è inutile ma è anche dannoso perché esso diventerà un altro attrattore di traffico in una delle vie più inquinate di Fano e a ridosso di una scuola. Quindi meno ossigeno perché si è tagliato il verde e più ossido di carbonio. I parcheggi adiacenti del centro non mancano, basta dare un’occhiata agli stalli blu che quasi sempre sono sottoutilizzati ad eccezione di alcuni orari o giorni della settimana. Se l’intenzione era quella di offrire la sosta gratuita per acquisti veloci o per i genitori che accompagnano i bambini alla Corridoni sarebbe bastato applicare la prima mezz’ora di gratuità su tutti i parcheggi a pagamento che circondano la città murata, come viene fatto in altre realtà. Il riscaldamento climatico che già oggi genera gli eventi estremi che ben conosciamo dovrebbe consigliare gli amministratori ad aumentare le superfici permeabili, alberate, arbustate o prative all’interno del centro urbano. Invece si continua a fare il contrario. Il timore è che in futuro anche il giardino del Vittoria Colonna sarà asfaltato.
Oltre tre mesi fa scrivemmo una lettera all’assessore Curzi in cui, fra l’altro, si chiedeva di istituire un Tavolo permanente di confronto, o una Consulta ambientale, con le associazioni che da anni si occupano di verde e mobilità. Il confronto serve a trovare le soluzioni migliori nell’interesse generale e non solo di alcuni gruppi di interesse. Auspichiamo che ciò avvenga presto, perché altrimenti le dichiarate volontà di favorire la partecipazione dei cittadini restano solo chiacchiere.
La Lupus in Fabula






















