“Sebbene la sospensione di un consiglio comunale per mancato raggiungimento del numero legale sia un’eventualità prevista – ha dichiarato la consigliera del gruppo di minoranza Energia in Comune Alessandra Khadem – il fatto che il gruppo maggioranza non si sia presentato in modo unitario alla seconda convocazione rappresenta un comportamento indecoroso e un segnale di straordinaria debolezza dell’intera amministrazione. La Giunta, pertanto, dovrebbe prenderne atto e trarne le naturali conclusioni”. Si spieghi meglio? “Premesso che le ultime sedute del consiglio comunale sono state indette su esplicita richiesta della minoranza e che numerosi consiglieri di maggioranza hanno mancato la loro partecipazione, occorre sottolineare quanto accaduto nella seduta del 3 febbraio. In quell’occasione il sindaco, impossibilitato a raggiungere il numero legale a causa dell’assenza di una parte rilevante della sua maggioranza, fu costretto a sospendere l’incontro. La legge dispone che il consiglio debba proseguire in seconda lettura il giorno seguente e tuttavia con grande sorpresa della minoranza presente assieme a numerosi cittadini, l’intero gruppo maggioranza ha disertato la seduta comunale, determinandone l’annullamento. Tale comportamento costituisce un’offesa irrimediabile all’intera cittadinanza!”.
Ma era un consiglio importante? “Tutti i consigli comunali rivestono un’importanza fondamentale, essendo il luogo privilegiato del dialogo e del confronto di idee e proposte per il bene del comune. Nella seduta del 3 febbraio la maggioranza aveva presentato una delibera volta ad abolire le interrogazioni in viva voce, prevedendo che le richieste della minoranza fossero formulate esclusivamente per iscritto, con risposte anch’esse per iscritto. In tal modo, si sarebbe in pratica imposto un vero e proprio bavaglio, limitando la possibilità di replica della minoranza a soli cinque minuti, tempo assolutamente insufficiente per un ragionamento adeguato. Quando un’amministrazione comunale non ritiene necessario partecipare attivamente al consiglio, è indice di una totale mancanza di proposte e iniziative a favore del territorio. Lo stato di incuria in cui versa l’intero Comune, dalle strade malandate ai cimiteri trascurati, dai pochi lavori iniziati ma fermi da anni ed al diffuso malcontento della popolazione, è la chiara riprova della scarsità di idee per lo sviluppo del territorio comunale”.






















