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Il 10 febbraio, in occasione del Giorno del Ricordo, Gioventù Nazionale Pesaro-Urbino vuole rendere omaggio alle vittime delle foibe e agli esuli istriano-giuliano-dalmati, riaffermando l’importanza di una memoria storica condivisa e libera da distorsioni ideologiche. La legge n.92 del 30 marzo 2004 ha finalmente riconosciuto e colmato un vuoto lungo oltre settant’anni nella narrazione storica, dedicando questa giornata “alla memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.” Un dramma che ha segnato profondamente la nostra Nazione, con migliaia di italiani brutalmente trucidati nelle cavità carsiche solo per la loro identità nazionale, e oltre 350.000 costretti all’esodo forzato dalle loro terre, abbandonando tutto ciò che possedevano.

Oltre all’orrore della pulizia etnica documentata dalla storia, questa tragedia ci insegna quanto l’uomo possa manifestare il lato più crudele contro i suoi simili. La conoscenza del passato è fondamentale per impedire che simili atrocità possano ripetersi: il dopoguerra ha visto un accanimento feroce contro un popolo che voleva conservare la propria cultura, le proprie tradizioni e le proprie radici italiane. Purtroppo, ancora oggi, è necessario ribadire l’importanza di costruire una memoria condivisa, per superare ogni tentativo di insabbiamento o negazionismo e garantire che non esistano più vittime di serie A e di serie B.

Il mancato racconto della verità su questa tragedia, talvolta negata o minimizzata, è un oltraggio alla memoria delle vittime e una ferita che resta aperta per gli esuli e i loro discendenti. Ogni tentativo di occultare o sminuire i crimini perpetrati dai partigiani titini equivale a condannare per la seconda volta le migliaia di infoibati e a negare il riconoscimento dovuto a chi ha sofferto l’esodo forzato.
“Chiedi ai tuoi professori cosa sono le foibe è lo slogan con il quale invitiamo gli studenti di oggi a informarsi e a pretendere che venga loro raccontata la verità su ciò che accadde ai loro connazionali settant’anni fa. La scuola deve essere il primo luogo di costruzione di una memoria storica equilibrata e oggettiva, al di là della retorica ideologica che per troppo tempo ha oscurato questa pagina di storia. Il silenzio sulle Foibe è la dimostrazione di come la narrazione storica sia stata manipolata dalla sinistra italiana per fini politici.
Per questo motivo, invitiamo tutti gli istituti scolastici superiori a organizzare cineforum e incontri di approfondimento su questo tema, e rivolgiamo un appello alla Provincia di Pesaro-Urbino e ai comuni affinché promuovano iniziative di divulgazione storica.

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In questi giorni, in occasione del Giorno del Ricordo, Gioventù Nazionale Pesaro-Urbino partecipa alle iniziative promosse da Fratelli d’Italia sul territorio per rendere omaggio agli esuli istriano-giuliano-dalmati. Deporremo inoltre un tributo simbolico al parco dedicato agli esuli giuliano-dalmati di Trebbiantico (Pesaro) e alla via intitolata a Norma Cossetto a Fano, per ricordare il sacrificio di chi ha perso la vita per la propria identità italiana.

Giacomo Toccaceli
Presidente provinciale
di Gioventù Nazionale Pesaro-Urbino
 movimento giovanile di Fratelli d'Italia

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