Francesco Panaroni
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Non stupisce che il segretario comunale della Lega Brandoni difenda a spada tratta la decisione della Regione di autorizzare i corsi di laurea privati in medicina ed in odontoiatria della Link Campus University, visti anche i generosi contributi finanziari, tutti ufficiali, che il gruppo imprenditoriale e famigliare che fa capo a quella università privata ha elargito al suo partito a carattere nazionale, e sarebbe opportuno sapere se questi finanziamenti, lo ribadisco, legittimi, siano stati elargiti anche in campagne elettorali locali. Trasparenza vorrebbe che lo dicessero ai cittadini, per avere un quadro completo sulle scelte politiche.
Nel merito, non credo che con una retta di circa 20.000 euro l’anno saranno molti gli studenti fanesi che potranno usufruire di questa comoda opportunità; prevedo che si conteranno sulle dita delle mani. Sono invece in tanti quelli che provengono da famiglie di reddito “normale” che, pur avendone i meriti, faranno sempre più fatica ad usufruire del loro diritto allo studio, dato i tagli che il Governo Meloni ha fatto e continuerà a fare ai fondi ordinari per le Università pubbliche. Nessun vantaggio da questa operazione per il sistema universitario marchigiano pubblico, dal quale veramente dipende la crescita degli operatori qualificati del servizio sanitario regionale. Questo lamentano i Rettori, i sindacati, gli studenti e gran parte di coloro che hanno responsabilità politiche ed amministrative, con poche eccentriche eccezioni.
La realtà è che nell’istruzione, come nella sanità, la deriva liberista di questo Governo, assecondata dai loro sodali locali, definanzia e mette in difficoltà i servizi pubblici per creare occasioni di affari per i fornitori di servizi privati. Legittimi. Peccato che poi a poterne usufruire siano solo i pochi privilegiati che se lo possono permettere.
Inaccettabili le parole utilizzate dal segretario Brandoni, che evidentemente cerca di sminuire la figura della Ruggeri ed il suo percorso politico per distogliere l’attenzione dal vero problema: l’ingresso di una università privata nelle Marche contro il volere di tutti, studenti compresi che si sono visti costretti ad organizzare un sit-in fuori dal consiglio regionale per manifestare la propria preoccupazione.
A differenza di Brandoni siamo un MoVimento pacifico e rifiutiamo ogni atteggiamento “rabbioso” di chi prova a buttarla in “cagnara” con insulti gratuiti, quando si trova davanti alla propria incapacità di portare risposte concrete, stando sugli argomenti.
Quali saranno i concittadini fanesi che si potranno permettere un percorso di laurea a quelle cifre, mentre tutti gli altri rimarranno ancor più fuori dal loro diritto allo studio ?
Lo studio deve essere uno strumento di realizzazione personale ed emancipazione sociale dalla povertà che deve essere aperto ad ogni cittadino e non solo ai “ricchi”.
Senza voucher pubblici.
Francesco Panaroni
Consigliere comunale
MoVimento 5 stelle

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