“Se, come ha dichiarato l’assessore Antonini rispondendo in aula a una mia interrogazione, l’enorme quantità di informazioni personali in possesso della Regione Marche non sono state violate durante i cyber attacchi verificatisi negli ultimi mesi e nelle ultime settimane, è certamente motivo di maggiore tranquillità per tutti i cittadini marchigiani. Ora, però, è indispensabile non abbassare la guardia e pensare che gli attuali sistemi di protezione siano sufficienti a garantire sempre le nostre banche dati. Occorre invece investire costantemente e sempre di più su prodotti nuovi, in grado di aumentare il livello di sicurezza dei sistemi informatici regionali per contrastare i crescenti cyber attacchi”. A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Renato Claudio Minardi. “Infatti – continua Minardi – non dobbiamo pensare che i recenti scandali riguardanti lo spionaggio dei conti bancari e l’appropriazione illecita di dati privati siano fenomeni senza alcuna rilevanza per il nostro territorio. Penso in particolare all’immensa mole di informazioni sensibili custodite e gestite nelle banche dati del Sistema sanitario regionale. Informazioni che oltre ad avere un valore di riservatezza, potrebbero facilmente essere utilizzate anche per costruire dossier personali ed esercitare pressioni su cittadini e personalità pubbliche, giungendo persino a vere e proprie forme di ricatto. Ma oltre a garantire il diritto alla privacy e alla sicurezza delle persone, è importante anche che la Regione Marche si attivi sempre di più, per quanto di sua competenza, nella tutela delle nostre aziende, molte delle quali sono spesso titolari di importanti brevetti che fanno gola alla concorrenza, specie quella estera, e potrebbero verosimilmente essere oggetto di forme di spionaggio industriale che mirano a rubare preziose informazioni”.





















