Il ripristino dell’orario pieno contrattuale con la fine della cassa integrazione per le lavoratrici dei collegi, ha segnato una importante vittoria per tutto il mondo del lavoro di Urbino. Costituisce un monito e un insegnamento per tutti i lavoratori e ha dimostrato che solo facendo sentire la propria voce, mobilitando e unendo le forze si difendono i propri diritti: i lavoratori sanno bene che nulla viene loro regalato, e ciò che ottengono è il frutto della loro lotta e della loro unità, come tutti i lavoratori hanno potuto apprezzare in questa vertenza guidata dalla componente Rsu delle lavoratrici. La nuova dirigente Erdis, prof.ssa Agnese Sacchi, appena insediatasi nel suo incarico, ha subito preso a cuore la vicenda delle lavoratrici favorendo un esito positivo della vertenza e questo nuovo atteggiamento è certamente un segnale positivo di cui le va dato merito. Sinistra per Urbino ha portato un importante contributo alla risoluzione della contrattazione con continui interventi sulla stampa e sostegno alle lavoratrici nelle loro rivendicazioni. Ora si aprono nuovi obiettivi per rendere le condizioni della lavoratrici, sicure e dignitose. Innanzitutto chiediamo che venga abbandonata la politica dei bassi salari, garantendo un salario minimo di 10 euro per ogni lavoratore. Questa politica del salario minimo dovrebbe essere perseguita da ogni ente pubblico a cominciare dal Comune, sia nell’assegnazione diretta sia nell’affidamento a ditte appaltatrici private. Bisogna impegnarsi perché all’indizione di ogni appalto sia garantito che salari e retribuzioni non siano inferiori ai 10 euro l’ora. Inoltre dopo oltre 15 anni di lavoro sempre in ditte appaltatrici per svolgere sempre le medesime mansioni, di cui l’ente pubblico non può fare a meno, è giunto il momento di garantire a queste lavoratrici il salario e i diritti senza affidarle ad un mercato incerto e insidioso come quello degli appalti. Quindi insieme alle lavoratrici chiediamo che siano assunte dall’Ente, l’Erdis, dopo aver svolto una gavetta di oltre 15 anni di lavoro nelle ditte appaltatrici per svolgere sempre quello stesso lavoro che è risultato indispensabile ed essenziale che l’Erdis è tenuto per erogare i servizi all’utenza. Basta con le esternalizzazioni e la privatizzazione del lavoro che favoriscono l’instabilità e l’incertezza del lavoro e della vita.
Sinistra per Urbino






















