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di Anna Maria Polidori

Surreale se non fosse tutto vero. Accade che a Morena, frazione di Gubbio, due residenti decidano di acquisire delle terre. Un residente del posto le aveva vendute ad un signore venuto da lontano negli anni ’70 e solo da pochi anni erano tornate disponibili. Alcune persone di Morena hanno così pensato di acquisire questi terreni per armonizzare i confini, o solo per possedere più bosco, più terra. Pareva tutto fatto, quando il 14 febbraio arrivano raccomandate non rassicuranti che spiegano come non possa essere applicata in  certe particelle l’agevolazione terreni montani poiché alcuni qualificati come infrastrutture-viabilità locale. Scopriamo con viva sorpresa, che ci si riferisce alla strada comunale di Morena. Viene risposto all’Agenzia delle Entrate che nessuno voleva acquisire anche la strada comunale, scoprendo, ohibò! che la strada esiste sulle mappe del Comune ma non in quelle catastali. Da quanto ci è stato detto, questa è una “svista” assai frequente, ma che causa problemi molto pesanti. Perché? Perché quando ci sono casi del genere, di fatto chi acquista i terreni diventa, paradossalmente proprietario del pezzo di strada comunale che attraversa le particelle acquisite. Così, qualora ci fossero incidenti ne risponderebbe, giusto per menzionare una delle tante variabili, il proprietario del terreno. Sebbene si cerchi di venirne fuori il prima possibile, l’Agenzia delle Entrate non solo non demorde, ma tira decisamente dritto. Oggi è stata ricevuta una nuova raccomandata con l’importa da pagare per la strada comunale non messa a catasto dal comune di 1208, 75 per i due acquirenti.

 

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