
TERRE ROVERESCHE Sono ripresi i lavori a Rafaneto di Barchi, Comune di Terre Roveresche per reinstallare il cantiere e costruire l’impianto di trattamento per la produzione di biometano e compost. In termini correnti il biodigestore come tutti lo chiamano da qualche anno dopo alterne vicende, contestazioni, ricorsi e rimpalli di vario genere. La sintesi della cronistoria degli ultimi dieci mesi, per sommi capi è la seguente: il Tar Marche respinge il ricorso avverso l’impianto ad opera del Comune e del Comitato “No biodigestore”. Feronia srl, proprietaria e committente dell’opera inizia i lavori e avvia il primo cantiere il 28 giugno dell’anno scorso facendo riferimento all’autorizzazione datata 7 luglio 2022. La sospensiva emanata dal Comune comporta in prima istanza il decadimento dell’autorizzazione. Nuova sentenza del Tar che fa proprio il ricorso della ditta: il Comune non può agire in quei termini né tantomeno determinare il decadimento dell’atto autorizzativo. La sospensiva – fanno sapere da Feronia – ha comunque comportato il blocco dei lavori. L’attesa si è prolungata per circa 8 mesi. Il ricorso di Comune e comitato al Consiglio di stato non ha sortito l’effetto sperato. La situazione al momento: i primi del mese prossimo, ovviamente in situazioni del genere è quasi impossibile conoscere quale data esatta è stata definita, entra in azione il verificatore del Consiglio di stato in merito a due punti che sono stati sollevati come eccezioni. Riguardano la dislocazione della casa colonica esistente che però non rientra nel progetto stando a quanto sostiene la ditta e la valutazione dell’area P3. In parole povere quanto per attiene al secondo punto: stabilire se ci si trovi di fronte ad un’area in frana o meno. Anche in questo caso la ditta tiene a precisare che l’area P3 risulta al di fuori del progetto e non comporta alcun problema. Una volta completata l’operazione di verifica, e anche in questo caso la ditta ritiene di essere nel pieno rispetto dei canoni previsti, la realizzazione del biodigestore potrà imboccare la dirittura d’arrivo. L’ultimazione dei lavori, leggendo il cartello che è stato affisso all’ingresso del cantiere, è indicata al 13 giugno del prossimo anno. Si ipotizza che potrà slittare visti i ritardi che si sono verificati rispetto alla prima data di inizio lavori indicata come detto al 28 giugno 2024. Costo dell’opera 17 milioni 953mila, 392,74 euro. Tanto per la precisione.






















