carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

A Urbino si promuove la cittadinanza attiva su criticità ambientali e sociali. In un territorio quasi miracolato dagli interventi di edilizia speculativa e/o industriale, l’Istituto d’Istruzione Superiore Raffaello di Urbino, ha voluto dare molta importanza alle “Educazioni” in tema di Cittadinanza attiva e di emergenza ambientale. Prendersi cura di ciò che ci circonda è qualcosa che va praticato fin dall’infanzia ed è una pratica che riguarda non solo gli individui o i sistemi familiari. Occuparsi del benessere di prossimità dovrebbe interessare un’intera comunità e mobilitare i giovani in età evolutiva. E’ nella scuola che si cominciano ad affrontare “seriamente” questioni di cui si preoccupano solitamente gli adulti.

All’I.I.S. Raffaello di Urbino, scuola coordinatrice, si svolgerà nella settimana dal 7 al 12 aprile 2025 la mobilità internazionale conclusiva del Progetto Erasmus + Il futuro nelle nostre mani, co-finanziato con fondi del programma Erasmus ‘Partenariati di cooperazione’ con un focus tematico dedicato al Riuso sociale. Le 4 delegazioni di scuole superiori europee: il liceo Stasio Salkauskio di Siauliai in Lituania, il Liceo Voltaire di Craiova in Romania, il 5° Liceo di Volos in Grecia, il liceo turco Elazığ Anadolu, e gli studenti del Raffaello si incontreranno per condividere il lavoro didattico, svolto nei 32 mesi di progetto nelle loro rispettive sedi, e si confronteranno durante la settimana con delle attività educative che vanno dalla visita Mercoledì 09 aprile alla Fattoria della Legalità, il bene confiscato di Castelgagliardo a Isola del Piano, allo Swapping, fiera del baratto dell’usato curato dalla Cooperativa Contatto, alla produzione di piccoli prodotti cosmetici con l’Associazione EcoFatto o ancora con la conservazione della tradizione dell’intreccio con l’Associazione Salicevivo. Nel pomeriggio di Martedì 08 Aprile tutti gli studenti con i loro docenti daranno vita ad momento particolarmente significativo con un evento di Ri-generazione territoriale. Con il contributo del Comune di Urbino e la collaborazione dell’Assessorato alle Politiche Educative e per lo Sviluppo dei borghi e del territorio, si procederà alla piantumazione di 50 Lecci in una porzione limitrofa alle Cesane. Un segnale che la scuola e le giovani generazioni vogliono dare per avviare un processo di cambiamento che li vede protagonisti del loro stesso futuro. Un futuro che sperano di potersi immaginare lontano dalle guerre e dalle atrocità ambientali che si consumano quotidianamente.

Il progetto

scarpe firmate

Il nostro progetto si propone dunque di sviluppare tale coscienza empatica verso gli altri e l’ambiente attraverso attività che aumentino la consapevolezza, la conoscenza, le buone pratiche; gli studenti verranno coinvolti attraverso un approccio didattico partecipativo quale cornice metodologica del progetto che mirerà al raggiungimento di buone pratiche in ogni scuola. Obiettivo del progetto è la mobilitazione civica a seguito della presa di coscienza dell’esistenza di criticità ambientale nel territorio delle scuole partecipanti al progetto. Per il conseguimento di questo obiettivo è necessario conoscere, informarsi scientificamente, comunicare i risultati di tale ricerca e offrire riflessioni critiche all’opinione pubblica e agli attori interessati e alle autorità competenti. La strategia metodologica della Ricerca-Azione mobiliterà le abilità di cooperazione e di pianificazione dell’azione di ricerca orientata al raggiungimento dell’obiettivo. Gli studenti impareranno a individuare le problematiche ambientali del proprio territorio, a informarsi e a chiedere supporto professionale e scientifico agli attori autorevoli, quali università, associazioni, enti di ricerca, e alle istituzioni competenti. Il tragico contesto storico che stiamo vivendo ha fortemente scosso le nostre certezze ponendoci di fronte alla coscienza della nostra fragilità. Questa presa di coscienza, particolarmente dolorosa e difficile per i giovani, può diventare il punto di partenza per un cambiamento positivo e la scuola ha il dovere di porsi in prima linea nel guidare la gioventù a fare tesoro della propria fragilità per volgersi in modo propositivo ed empatico rispetto al mondo che ci circonda. La pratica della solidarietà, della coscienza civica, del rispetto delle regole per il bene comune che questa emergenza ci ha insegnato possono diventare valori e pratiche della nostra vita quotidiana di cittadini e mostrarci la via per una interazione autenticamente empatica con gli altri e con l’ambiente. La nostra fragilità deve farci cogliere quella dell’ambiente di cui siamo parte e innescare comportamenti e pratiche virtuose, nell’assoluta certezza che noi siamo l’ambiente che ci circonda. L’empatia deve divenire pratica dell’esistere in presenza, nel qui e ora, ma anche nella distanza, nell’altrove e nel dopo, generando solidarietà e responsabilità verso gli altri, l’ambiente, e verso le generazione future. I giovani devono guardare al presente quale risultato delle azioni passate di altre generazioni, attraverso la conoscenza storica, e assumersi le proprie responsabilità verso il futuro come progetto da costruire nelle vesti di cittadini attivi.

Per il coordinamento del orogetto Giuseppe Puntarello

irish pub cantiano
moda donna
arredamento interno
scarpe moda