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“I beni confiscati alle attività criminali nei territori di Mondolfo e Vallefoglia restituiti recentemente alla comunità assumono un significato importante, ovvero quello di non dover mai fare l’errore di pensare che certi fenomeni siano esclusivi di determinate realtà, seppur la situazione per il momento è sotto controllo”. Così Francesca Montereali, questore di Pesaro Urbino, sul tema della malavita organizzata, in occasione del 173/o anniversario dalla fondazione della Polizia di Stato, durante la cerimonia che si è svolta stamattina nel palazzo Ducale di Urbino. “Come forza di polizia svolgiamo un’attività capillare e attenta, approfondendo ogni situazione – dice il questore – il fatto che al momento la situazione sia sotto controllo non ci permette comunque di dire che certi territori saranno sempre privi di alcune manifestazioni criminali – aggiunge – la cosa più importante, di queste operazioni di sequestro, è che poi i beni confiscati vengano utilizzati per fini sociali”. “Quest’anno abbiamo lavorato tanto, facendo più di quanto fosse possibile e sono soddisfatta del lavoro svolto perché come polizia dobbiamo fare il massimo in relazione a ciò che si ha a disposizione – afferma Montereali – un esempio è il 30% in più di passaporti che siamo riusciti a produrre ma soprattutto i numerosi interventi in risposta alle segnalazioni dei cittadini, per conciliare le esigenze e le richieste del territorio nonostante spesso si ha più una sensazione di insicurezza rispetto a quella reale, ma comprendiamo le preoccupazioni dei cittadini”. “Tra le soddisfazioni più grandi vi è quella di essere riusciti a fare una misura di prevenzione patrimoniale per intaccare capitali di chi commette reati anche a danni del comune cittadino – conclude Montereali – non era mai successo prima e si tratta di un’attività molto impegnativa che presuppone anche l’avallo dell’autorità giudiziaria”.

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