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Rinasce la Sala Capponi con una due giorni di assoluta valenza per la comunità cantianese. Sabato 3 maggio ci sarà il simbolico taglio del nastro con a seguire un momento conviviale, domenica 4 sulla scena uno spettacolo teatrale gratuito dal titolo “Strip poker” a cura di T.A.M. Teatro Alte Marche. Entrambi i momenti alle ore 18. Così il sindaco di Cantiano Alessandro Piccini su questo momento particolarmente atteso dalla cittadinanza: “Come Comune abbiamo convintamente deciso di affidare l’apertura della Sala Capponi, ora anche spazio teatrale, a T.A.M. Teatro Alte Marche, un gruppo di ragazzi professionisti locali il cui percorso fu stimolato dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI), di cui l’Unione montana del Catria e Nerone è l’ente capofila. L’obiettivo era ed è quello di far sì che il ‘fare cultura’ potesse diventare fattibile anche nelle aree interne, e con questo si riuscisse a trattenere giovani talenti, intensificando anche quel rapporto pubblico-privato funzionale alla partecipazione a bandi e reperimento delle risorse. Ci auguriamo quindi che questi spazi pubblici possano diventare sempre più animati e che possano nascere opportunità per giovani professionisti di questo territorio. Vi aspettiamo domenica 4 maggio con il primo spettacolo del nuovo Teatro Capponi di Cantiano”. Con il sindaco guardiamo anche agli interventi fatti sulla struttura. “L’importo totale del lavoro è stato di 465.750 euro derivanti da fondi regionali, ministeriali, dalla Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e da donazioni legate all’alluvione del settembre 2022. Su questa cifra complessiva soltanto il 36,5%, quindi 169.500 euro, arriva dall’accensione di mutui”.

I protagonisti di T.A.M. ci proiettano a questo appuntamento con una breve riflessione: “Il sipario si solleva di nuovo, e con esso si riaccende la magia di un luogo che vive di emozioni e sogni. Dopo il silenzio, il teatro riprende vita, portando con sé artisti e spettatori, luci e storie da raccontare. Questo è un invito a riscoprire il potere dell’arte di trasformare, unire e farci sentire vivi. Ogni palco diventa un altare di emozioni e ogni sipario un confine tra reale e immaginario. La riapertura è un atto di rinascita e fiducia nel futuro. Venite a vivere la bellezza che solo il teatro sa regalare; ogni spettacolo è un viaggio nell’anima, un invito a celebrare la meraviglia di essere umani”. Gli stessi hanno aggiunti: “Finalmente un teatro a tutti gli effetti, un luogo che per tantissimo tempo è stato il centro di eventi culturali e conviviali della comunità cantianese. Ci sentiamo profondamente onorati di essere parte di questo momento così importante. Come artisti vorremmo ringraziare il Comune per aver coinvolto maestranze del territorio, permettendo a dei professionisti del settore di lavorare a casa propria. Tutto il nostro cast arriva infatti da Cantiano, Scheggia e Pascelupo, Cagli, Frontone, Fano e Pesaro. Per l’occasione abbiamo scelto di portare in scena una commedia per regalare sorrisi e festeggiare insieme il ritorno della Sala Capponi a quanti l’attendevano con ansia”. Ecco i protagonisti. Regia di Giacomo Tarsi, aiuto regia di Ninfa Caramanica. Attori: Maria Caterina Andreozzi, Francesco Brunori, Diego Parlanti, Lucia Bianchi. Scenografia di Alessio Valeri.

 

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