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La Polizia di Stato, in due operazioni differenti, arresta inizialmente un cittadino italiano e dopo alcuni giorni due giovani cittadini albanesi, per reati inerenti gli stupefacenti. Nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza, per quanto risulta allo stato, salvo ulteriori approfondimenti e in attesa del giudizio, si comunica quanto segue. Nella mattinata del 24 u.s. nell’ambito dei consueti servizi svolti al fine di prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti, ulteriormente implementati visto l’imminente ponte del 25 aprile e l’avvicinarsi di quello del primo maggio, personale della Squadra Mobile della Questura di Pesaro e Urbino attenzionava i movimenti di un noto pluripregiudicato pesarese, gestore in passato di un bar sito in questo centro storico, sul conto del quale era giunta notizia circa la prosecuzione impavida dell’illecita attività di spaccio. Lo stesso, infatti, era stato già tratto in arresto nell’ottobre dello scorso anno, con oltre duecento grammi di marijuana ed altri quantitativi di diverse sostanze stupefacenti, e condannato a 9 mesi di reclusione, pena sostituita con Lavori di Pubblica Utilità in fase di esecuzione. Proprio il servizio svolto permetteva di osservare lo stesso, in sella alla sua potente moto, mentre raggiungeva in strada un giovane tossicodipendente locale. L’immediato intervento a cui seguiva la perquisizione dell’uomo permetteva di rinvenire e sequestrare, occultati nelle maniche della felpa indossata, un primo involucro del peso di circa 3 grammi di cocaina e un piccolo sacchettino contenente cinque dosi della medesima sostanza del peso di circa 2 grammi oltre alla somma di euro 400 circa riposta nel portafoglio. Le operazioni, estese poi all’abitazione permettevano di rinvenire e sequestrare un piccolo quantitativo di hascisc e funghi allucinogeni, e altri 9 grammi circa di cocaina occultati sotto l’armadio della camera. Numerose le buste ritagliate rinvenute e sequestrate unitamente a sostanza da taglio e all’immancabile bilancino per la suddivisione e il confezionamento in dosi segno della non occasionalità dello spaccio. Nella stessa circostanza, veniva sequestrata anche la targa della moto condotta dal medesimo alla quale, proprio per rendere vani eventuali controlli di Polizia, aveva modificato, grattando e applicando del nastro di colore nero, uno dei numeri. Si procedeva, inoltre, anche al sequestro ai fini della confisca del motoveicolo, a lui intestato, in quanto utilizzato per compiere l’attività di spaccio. Tratto in arresto veniva ricondotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari e il 26 u.s. presentato innanzi al Giudice del Tribunale di Pesaro per la celebrazione del rito direttissimo. In tale sede il Giudice convalidava l’arresto e lo condannava alla pena di anni 1 e mesi 5 di reclusione.

Due giorni dopo, ossia nel pomeriggio di Lunedì 28 aprile, nell’ambito dei medesimi servizi, gli stessi investigatori traevano in arresto due venticinquenni di nazionalità albanese, anch’essi per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due, bloccati a bordo di una autovettura mentre facevano ingresso in città, atteso che le manovre da essi compiuti avevano insospettito gli operanti, venivano, dopo la loro identificazione, successivamente sottoposti a perquisizione personale subito estesa al veicolo a loro in uso. Tali operazioni permettevano di rinvenire e sottoporre a sequestro, occultato nella portiera anteriore sinistra del veicolo, un involucro in cellophane trasparente termosaldato contenente al suo interno sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso complessivo lordo pari a 102 grammi. Individuata anche la struttura ricettiva, presso la quale gli stessi dimoravano da poco meno di un mese, lo stesso personale procedeva ad estendere la perquisizione anche alla stanza da loro occupata; questa permetteva di rinvenire e sottoporre a sequestro materiale da confezionamento e suddivisione in dosi della droga, la somma in denaro contante di oltre 2.100 euro nonché, occultato all’interno di un cassetto di un comodino un ulteriore dose di cocaina e oltre 3 grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish. Per quanto sopra i due giovani, tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, venivano, su disposizione del P.M. della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, condotti presso la locale casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida. Nella mattinata odierna Il GIP del Tribunale di Pesaro convalidava l’arresto operato e disponeva in attesa del processo la misura cautelare dell’obbligo di dimora a Pisa, sua città di residenza, per uno degli arrestati, mentre per l’altro il divieto di dimora nelle regioni Marche ed Emilia Romagna.

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