Una sala/teatro Capponi gremitissima è stata “battezzata” ieri pomeriggio a Cantiano dopo un lungo periodo di lavori volti alla riqualificazione e alla messa a norma. Un percorso faticoso che ha dovuto fare i conti con il periodo del Covid e soprattutto con l’alluvione del settembre 2022. Tanta commozione nei vari interventi che si sono succeduti sul palco, momenti preceduti dal taglio del nastro alla presenza del vicario della Diocesi di Gubbio don Mirko Orsini affiancato dal parroco don Marco Cardoni. Con loro tre signore protagoniste negli anni di questo spazio pubblico: Brunella, Annarita e Mila.
Preghiera e benedizione anticipate dalla splendida esibizione della banda musicale cittadina nel chiostro di Sant’Agostino diretta dal maestro Tonino Ciuferri (che poi ha chiuso la serata suonando La Fontanella prima del momento conviviale). Ha aperto simbolicamente il sipario la vice sindaca Natalia Grilli che ha ripercorso la storia di questa struttura, un tempo caserma, poi cinema e quindi sala ospitante spettacoli, veglioni, commedie e quant’altro. L’importo totale del lavoro è stato di 465.750 euro derivanti da fondi regionali, ministeriali, dalla Fondazione Cassa Depositi e Prestiti e da donazioni legate all’alluvione. Un intervento cofinanziato da una quota di accesso al credito pari al 36,49%.
Sul palco dopo l’intervento dei progettisti, è salito il sindaco Alessandro Piccini che ha omaggiato i vari donatori (Cgil, Cisl e Uil Marche, il sindacato lavoratori Poste Marche, il Rotary Distretto 2090 Marche-Abruzzo-Molise-Umbria, Fano Jazz). Ringraziamenti inoltre per la Fondazione Cassa Risparmio Pesaro. Spazio poi all’intervento del consigliere regionale dei Civici Marche Giacomo Rossi che ha portato i saluti della Regione Marche ringraziando tutti coloro che hanno contribuito al progetto: “Una giornata di grande valenza perché in una comunità il teatro rappresenta molto, tanto più in un paese di cultura come Cantiano”. Presente in sala anche il vice sindaco di Pesaro Daniele Vimini. Ha chiuso il sindaco Piccini: “Completato un ambizioso e complessivo intervento di riqualificazione, pensato diversi anni fa e costruito passo dopo passo, intercettando e sommando diversi finanziamenti pubblici, in un complesso puzzle che in maniera organica ha affrontato e risolto diverse problematiche che erano arrivate ad impedirne l’utilizzo. Un intervento complessivo da 465.750 euro cofinanziato da una quota di accesso al credito pari al 36,49%, misura al di sotto della quota media di cofinanziamento sempre prevista nella partecipazione a bandi pubblici (unica eccezione per la pavimentazione del centro storico in corso finanziata al 100%). Un’operazione virtuosa e vincente sotto tutti gli aspetti, di cui andiamo orgogliosi, e che resterà a beneficio delle future generazioni di cantianesi, aggiungendo altri tipi di utilizzo al mantenimento di tutto quanto quella sala ha ospitato e permesso sinora”.
Il sindaco ha dato appuntamento ad oggi alle 18 per festeggiare assieme questo importante traguardo con lo spettacolo di TAM – Teatro Alte Marche: “Come Comune abbiamo convintamente deciso di affidare l’apertura della Sala Capponi, ora anche spazio teatrale, a T.A.M. Teatro Alte Marche, un gruppo di ragazzi professionisti locali il cui percorso fu stimolato dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI), di cui l’Unione montana del Catria e Nerone è l’ente capofila. L’obiettivo era ed è quello di far sì che il fare cultura potesse diventare fattibile anche nelle aree interne, e con questo si riuscisse a trattenere giovani talenti, intensificando anche quel rapporto pubblico-privato funzionale alla partecipazione a bandi e reperimento delle risorse. Ci auguriamo quindi che questi spazi pubblici possano diventare sempre più animati e che possano nascere opportunità per giovani professionisti di questo territorio”.

Metteranno in scena lo spettacolo teatrale gratuito Strip poker. Ecco i protagonisti. Regia di Giacomo Tarsi, aiuto regia di Ninfa Caramanica. Attori: Maria Caterina Andreozzi, Francesco Brunori, Diego Parlanti, Lucia Bianchi. Scenografia di Alessio Valeri.






















