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In queste settimane abbiamo osservato e valutato le scelte politiche fatte dalla maggioranza al governo della città di Fano, perché fare opposizione è anche questo: monitorare quanto viene fatto, riconoscere laddove vi sono scelte illuminate e consapevoli e sollevare polemiche nel caso in cui si stia constatando che le direzioni prese vadano verso il malgoverno. Ed è proprio quello che vogliamo fare con questo comunicato, in merito alla questione dei parcheggi nel lungomare. Risale ormai a due settimane fa la dichiarazione del Commissario Regionale della Lega Giovani Marche, Matteo Fabbroni, in cui richiede “un cambio di rotta sulla gestione dei parcheggi nel lungomare, durante il periodo estivo” e in cui si dichiara che “Noi giovani fanesi durante la stagione estiva abbiamo grosse difficoltà nel parcheggiare automobili”. Vogliamo partire con la premessa che noi Giovani Democratici riteniamo che tale difficoltà non sia soltanto dei “giovani” e ci sembra riduttivo e banale porre un affare di pubblica mobilità al poter “andare al mare”, in quanto la questione riguarda tutta la cittadinanza e ci sentiamo di rivolgere il nostro primo pensiero soprattutto le fasce di popolazione più deboli e con delle necessità di mobilità via auto legate a delle difficoltà motorie. Ma veniamo al sodo della questione. L’affare parcheggi, che sia per scopi residenziali o turistici, a detta della Lega Giovani, che lo ha comunicato lo scorso 24 maggio, si sarebbe risolto con l’istituzione di un nuovo parcheggio pubblico all’Istituto Volta, con 80 posti per residenti e turisti, usufruibile gratuitamente durante i mesi in cui la scuola sarà chiusa, per almeno tre anni. Grazie a questi nuovi 80 posti, secondo la Lega Giovani, l’amministrazione avrebbe “risolto un problema che attanaglia da anni la nostra società”. Contemporaneamente a questo, però, arrivano le sdentate: il parcheggio dello Sport Park, che è da sempre utilizzato dai pendolari che vanno a lavorare in treno, diventa a pagamento e senza offerte alternative gratuite; non vogliamo entrare in merito alle facoltà fisiche di ognuno, ma andare a parcheggiare tutte le mattine al Volta, senza avere garanzia di trovare parcheggio nei famosi 80 posti, considerando anche le auto dei residenti, non ci sembra una soluzione applicabile. Non solo: diventa a pagamento anche parte dei parcheggi “Scambiatore Nord” e “Scambiatore Sud” di Gimarra (come visibile nella pianta in allegato alla delibera del 23/05), che da sempre sono stati contenitori indispensabili non solo per chi frequenta le spiagge a ridosso del torrente Arzilla, ma anche per ospitare le auto dei residenti. Ma non finisce qua: questi 80 parcheggi gratuiti, lo sono veramente? Lo sono sicuramente per chi è il fortunato che trova parcheggio… anche perché, sotto stagione, 80 parcheggi non risolvono un problema annoso. Ma soprattutto… chi paga veramente? Perché, se contiamo che contemporaneamente vengono aumentati gli abbonamenti stagionali nella zona mare da 30 a 100 euro, con un rincaro del 233%, a noi sembra che tutto ciò segua una logica malata di vasi comunicanti, per cui si paga zero da una parte, per soli 80 posti, per poter lucrare dall’altra, a carico delle famiglie fanesi che abitano al mare e che, per forza, da qualche parte devono pur parcheggiare. Ultimo ma non per importanza, il tema della partecipazione a questa serie di scelte politiche: come sempre non si segue una logica di processo partecipativo, come evidenziato anche settimane fa, con il supporto delle altre forze di minoranza cittadine, per la questione Link University. Il consiglio del quartiere in questione non solo non è stato coinvolto, ma non è stato nemmeno informato, come può confermare il nostro Segretario Gioele Tombari, che in quel consiglio ha un seggio. Ma, peggio ancora e argomento con cui, a nostro parere, possiamo chiuderla qua, la delibera “incriminata” sul rincaro è stata emessa il 23 maggio, quando le prime scadenze di pagamento sono al primo di giugno, lasciando quindi pochissima capacità di reazione e adeguamento ad un rincaro che, ripetiamolo, è più del doppio della tariffa. Come abbiamo detto, non facciamo opposizione a priori, per “ideologia”, come dicono i nostri colleghi giovani di maggioranza, ma portiamo fatti e realtà. E i racconti favolistici che riducono problemi sistemici di pubblica amministrazione con l’avere 80 posti gratis, per poi mettere in difficoltà i fanesi nella vita di tutti i giorni, non ci piacciono per niente.

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