“La nostra visione è chiara – spiega Ricci – vogliamo una Regione Marche equa, sostenibile e inclusiva, dove nessuno sia lasciato indietro. Questo significa, innanzitutto, porre fine allo spopolamento delle nostre aree interne, un fenomeno che impoverisce il tessuto sociale ed economico della nostra terra. È in queste aree che batte il cuore più autentico delle Marche, ed è lì che dobbiamo investire con forza. Per questo, propongo un pacchetto di interventi mirati e immediati:
– Un contributo a fondo perduto fino a 30.000 Euro per giovani coppie che risiedano nelle aree interne; vogliamo incentivare i nostri giovani a rimanere e a costruire il loro futuro nelle Marche. Questo contributo sarà un aiuto concreto per l’acquisto o la ristrutturazione di una casa, un segnale forte che le aree interne sono piene di opportunità.
– Asili Nido gratuiti per i bimbi delle famiglie residenti nelle aree interne delle Marche; rediamo che il diritto all’educazione e il sostegno alle famiglie siano prioritari. Garantire asili nido gratuiti significa alleggerire il carico economico sui genitori e favorire la conciliazione tra vita familiare e lavorativa, nonché investire sulla prima educazione e socializzazione dei più piccoli, rendendo le nostre comunità più attrattive.
– Trasporto scolastico e per i lavoratori pendolari gratuito per i residenti dell’entroterra marchigiano; la mobilità è un diritto, non un lusso. Eliminare i costi del trasporto per studenti e lavoratori dell’entroterra significa abbattere barriere economiche, favorire l’accesso all’istruzione e al lavoro e ridurre l’isolamento delle nostre aree più fragili.
– Sostegno economico e di servizi ai medici che lavorano nelle aree interne delle Marche; la salute è un bene primario e non può esserci una sanità di serie A e una di serie B. Vogliamo garantire che i nostri concittadini delle aree interne abbiano accesso a servizi medici di qualità, incentivando i professionisti a scegliere di lavorare dove il bisogno è maggiore, attraverso sostegni economici, abitativi e logistici”.
“È il momento di guardare al futuro con coraggio e lungimiranza, di costruire una regione che sia all’avanguardia in Italia per qualità della vita, opportunità e servizi. Non più promesse vuote, ma azioni concrete e misurabili, che mettano al centro le persone e il benessere delle nostre comunità. Queste – aggiunge Ricci – non sono solo proposte, ma impegni concreti che prenderò con voi, per un futuro in cui le Marche siano sinonimo di innovazione, giustizia sociale e attenzione al territorio”
“È il momento di un cambiamento vero, un cambiamento che parta dal cuore delle nostre comunità, che dia voce a chi è stato troppo spesso ignorato, che costruisca una Regione Marche più forte, più unita e più prospera per tutti. Insieme, possiamo farcela. Insieme, possiamo dare vita al cambio di Marche che la nostra terra merita”, conclude Ricci.






















