
Siamo entrati di fatto nella stagione estiva e, ancora una volta, esprimo forte preoccupazione riguardo alla gestione della crisi idrica nella nostra regione, in particolare nella Provincia di Pesaro e Urbino, evidenziando come, nonostante le promesse e i tanti annunci in Consiglio e a mezzo stampa dell’Assessore Aguzzi, i lavori di sfangamento degli invasi lungo il fiume Metauro siano ancora in stallo.
Fin dalla scorsa campagna elettorale, ho posto l’accento sulla cattiva gestione delle risorse idriche, chiedendo che il Governo regionale obbligasse il gestore degli invasi a procedere con lo sfangamento, al fine di recuperare acqua preziosa e ridurre la dipendenza dai pozzi strategici del Burano e di Sant’Anna, utilizzati come soluzione emergenziale.
Nonostante le promesse e gli annunci ufficiali, nell’ultima interrogazione da me presentata ad agosto 2024, dove evidenziavo come i lavori di sfangamento venivano nuovamente posticipati, l’Assessore Aguzzi dichiarava che, “a causa della mancanza di neve durante l’inverno, si prevedeva una forte crisi idrica estiva e che i lavori, già appaltati, venivano rimandati a marzo del 2025.”
Siamo a luglio, al termine della legislatura, e dei lavori di sfangamento nulla! Nemmeno un grammo di detriti è stato asportato in questi 5 anni di legislatura di centrodestra, ricorrendo invece puntualmente ai decreti di emergenza idrica e all’uso dell’acqua dei Pozzi del Burano e Sant’Anna. Cosa che, se continua questo andamento meteorologico, accadrà fra qualche settimana.
Alla luce di questa situazione, ho depositato l’ennesimo atto ispettivo per conoscere quali ulteriori scuse o giustificazioni accampera’ questa volta la Giunta, e in particolare l’assessore Aguzzi, per spiegare l’inerzia sui lavori di sfangamento e ammettere, una volta per tutte, il fallimento di questa amministrazione regionale su un tema così importante, che rischia di compromettere le risorse idriche della mia Provincia.
Marta Ruggeri, Capogruppo M5S in consiglio regionale






















