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“Oggi sono in mano a gruppi di potere che rispondono solo a Roma e a Bruxelles”
È Claudio Bolletta, 68 anni, imprenditore nel settore della sicurezza, il terzo candidato a Presidente  della Regione Marche presentato questa mattina (venerdì 4 luglio ndr) all’ aula didattica della Mole Vanvitelliana. Al suo fianco il coordinatore nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare, Marco Rizzo.
” Siamo l’ unica alternativa  oltre la destra e la sinistra che sono due facce della stessa medaglia.  Vogliamo  ricostruire
 una sanità per tutti, togliendola dalle mani dei politici regionali che mettono i loro amici come dirigenti o finanziano la sanità privata con la mano destra o con quella sinistra dipende da chi li candida. Noi vogliamo restituirla ai cittadini renderla di nuovo universale. Vogliamo inoltre lavorare ad unire e rappresentare davvero le istanze della società marchigiana  contro chi le ha ignorate e mortificate per anni.  ” Oggi, visti i voti pro riarmo, quelli dell’ europarlamentare piddino Ricci come quelli degli amici di Acquaroli chi è in listac d’attesa rischia di vedersi superare da un carro armato “.ha detto Rizzo.
Battagliero è parso l’ aspirante governatore.
“Ho accettato di essere candidato a governatore delle Marche per DSP, -ha spiegato Bolletta-innanzitutto perché ritengo  la proposta politica di Marco Rizzo  e Francesco Toscano di Democrazia Sovrana e Popolare l’unica in grado di superare e sconfiggere il partito unico della servitù a Roma e a Bruxelles.  Nelle Marche questo immenso cartello di potere non è ancora stato sconfitto. Si sono alternati gli interpreti, ma suonano lo stesso spartito. Centrodestra e centrosinistra sono due facce della stessa medaglia. Con entrambe al governo, senza soluzione di continuità, i marchigiani hanno subito e subiscono lo smantellamento della sanità pubblica, con oltre 350 milioni di euro ogni anno deviati, già nel tempo delle giunte di centrosinistra, a favore di quella privata, la desertificazione produttiva dei territori e la chiusura delle nostre eccellenze industriali,  il fallimento della Banca delle Marche con conseguenze tragiche per i risparmiatori. Il nostro obiettivo è restituire ai marchigiani tutto quello che è stato tolto loro. E per quest’opera di restituzione non possono andar bene i ladri di futuro che hanno avuto il potere sino ad oggi. Occorre essere sovrani e non sudditi di organizzazioni partitiche strumentali, impegnate a fingere di dividersi mentre rispondono signorsì ai loro effettivi padroni. Sul fronte esterno essi seguono i diktat dell’Unione Europea e della Nato  con  una  folle e pericolosa corsa al riarmo che  erode lo stato sociale, l’assistenza, la spesa produttiva, la ricerca per ingrassare i profitti dei mercanti d’armi   Sul fronte interno, UE e BCE  hanno dettato  i voleri dei grandi  monopolisti tramite tutti i partiti di governo degli ultimi decenni, anche al livello degli enti locali. Questi ultimi, sottoposti all’imposizione del pareggio di bilancio e legittimati da un’interpretazione estensiva del principio di sussidiarietà, entrambi inseriti in Costituzione con riforme bipartisan, hanno proceduto a privatizzare i settori economici pubblici, ad inasprire la competizione al ribasso, con effetti disastrosi su salari in diminuzione, a creare un mercato selvaggio dei servizi essenziali  di fatto rendendo il diritto di cura un privilegio di pochissimi. Noi riapriremo e potenzieremo le strutture sanitarie territoriali tagliate da destra e sinistra, ridurremo il costo delle prestazioni erogate, impediremo che i primari e i manager del settore siano scelti in base alle amicizie con i politici al potere. Riaffideremo ai marchigiani le chiavi di casa togliendole dalle mani delle due coorti di giullari, di destra e di sinistra, al servizio dello stesso euro-sovrano”

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