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Urbino Rinasce e la minoranza in Consiglio Comunale ha cercato di portare alla luce il dibattito sul futuro della ex Fornace Volponi. Lo abbiamo fatto convinti che , così come sul futuro Piano Urbanistico Generale, la qualità della discussione, il suo carattere aperto, la partecipazione dei diversi soggetti interessati al destino della città, sia parte integrante della qualità delle decisioni che si andranno ad assumere. Invece la Giunta Gambini tiene le carte coperte, fa trovare i cittadini davanti al fatto compiuto e snobba il contributo che può venire alle scelte dai cittadini stessi, dagli esperti ecc. Eppure su questa area è proprio il fatto meritorio che il Comune l’abbia comprata, e ad un prezzo irrisorio, che ci consente di fare le cose fatte per bene, senza forzature legate alla necessità di fare cassa, senza dover accettare proposte purchessia. Nonostante ciò il primo passo il Sindaco e la Giunta lo hanno mosso dal verso sbagliato: per concorrere ad un finanziamento pubblico (10 milioni, cui si dovrebbero aggiungere 2, 3milioni di cofinanziamento del Comune più 17,480 milioni da privati) ha messo su un progetto improvvisato, costruito in tutta fretta, per stessa ammissione del Sindaco e del presidente del Consiglio Comunale del tutto provvisorio. La manifestazione di interesse da parte di privati è arrivata addirittura prima della approvazione del progetto di fattibilità tanto che essi “non intendono assumersi davvero un impegno” (parole dette dal Sindaco) e quindi non si comprende su quale fattibilità economica essi abbiano fatto i conti. Il progetto si discosta fortemente dal PRG vigente e non si è valutato che probabilmente serve una variante. Ma il grave è che, questo per Urbino Rinasce è la questione principale, risulta del tutto sottovalutato il carattere strategico del rapporto fra la Fornace e il centro storico, per cui se si sbagliano le destinazioni d’uso c’è rischio di fare ulteriori danni ad un centro storico già in crisi. L’intervento alla Fornace ha senso se rivitalizza il Centro Storico. Il progetto presentato rende chiara l’assoluta assenza di idee su ciò che potrebbe essere fatto alla Fornace per il bene della città. E infine risulta del tutto sottovalutata la delicatezza paesaggistica e storico culturale di quell’area posta fra Santa Chiara e il Mausoleo dei Duchi. Dalla discussione in Consiglio Comunale, dispiace il disimpegno dell’assessore all’Urbanistica, abbiamo tratto comunque alcune indicazioni non del tutto negative: 1. neppure il sindaco e la Giunta considerano il progetto presentato una cosa seria, 2. su proposta del consigliere Lino Mechelli forse la Commissione urbanistica potrà approfondire la questione con diverse sessioni di dibattito e ascolto di soggetti interessati, 3. anche il presidente del consiglio comunale ing.Cioppi si è detto rassicurato che tutta la questione sarà rivista nel PUG (sempre che del PUG si cominci a discutere seriamente). Domanda del profano: ma se i 10 milioni poi ce li danno davvero su quel progetto? Come facciamo a rimettere il dentifricio nel tubetto dopo che è uscito? Per parte nostra cercheremo di continuare la discussione in modo pubblico e trasparente. Troppo importante è non sbagliare queste scelte.

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