Il 22 agosto 1944 Cagli veniva liberata dall’occupazione nazifascista. Una data fondativa della comunità democratica cagliese, legata anche al sacrificio di Don Giuseppe Celli, parroco di Secchiano, arrestato il 21 gennaio 1944 dopo la denuncia di fascisti locali, che lo accusarono di aver nascosto soldati alleati ed ebrei nella sua canonica. Deportato a Fossoli e poi a Mauthausen, vi morì il 15 dicembre dello stesso anno dopo umiliazioni e torture.
Lo scorso anno, con un articolo del 25 agosto 2024, Fare Comune aveva denunciato la pochezza della celebrazione degli 80 anni dalla Liberazione e chiesto che dal 2025 si desse corpo a una cerimonia istituzionale in città (accanto a quella mattutina di Secchiano), capace di coinvolgere la cittadinanza nella riflessione su cosa significò liberarsi non solo dall’occupazione tedesca ma anche dalla dittatura fascista.
Con l’interrogazione del 22 luglio 2025 il capogruppo Alberto Mazzacchera ha ribadito due richieste precise:
- posizionare un pennone nell’area del cippo monumentale di Secchiano per l’alzabandiera sia il 22 agosto sia il 15 dicembre, nel ricordo di Don Giuseppe Celli;
- istituire a Cagli, accanto alla commemorazione mattutina di Secchiano, una celebrazione istituzionale, aperta a cittadini e associazioni.
Nella risposta del 13 agosto 2025 il sindaco ha riconosciuto l’importanza del tema ma ha respinto la proposta del pennone, limitandosi a prospettare l’avvio di una cerimonia in Cagli soltanto dal 2026, motivando il rinvio con esigenze organizzative e normative pre-elettorali.
Fare Comune ritiene che la memoria di tale giornata non può essere rinviata di anno in anno: già dal 2024 era stato chiesto alla Giunta di strutturare un appuntamento adeguato, e in più occasioni il capogruppo Mazzacchera aveva sollecitato l’apertura di un tavolo di concertazione per definire insieme la forma e i contenuti della giornata commemorativa. L’Amministrazione ha invece scelto di non dare seguito immediato a queste sollecitazioni, perdendo l’occasione di offrire alla città, già nel 2025, una cerimonia degna del suo passato e dei suoi coraggiosi caduti.
Per il capogruppo Mazzacchera di Fare Comune il ricordo della Liberazione non è solo un rito formale: è un impegno civile che deve tradursi in atti concreti. Per questo si chiede che il pennone a Secchiano venga realizzato e che la celebrazione nel centro storico di Cagli non resti una promessa rimandata, ma diventi da subito un appuntamento annuale capace di unire memoria, riflessione e partecipazione.
Nel frattempo si ringrazia l’ANPI che il 22 agosto 2025 alle ore 21:15 nella piazzetta dei Poeti (via Siccardi) ha organizzato il momento commemorativo “Sulla linea del fuoco”.
Alberto Mazzacchera - Capogruppo consiliare Fare Comune Consiglio Comunale di Cagli






















