526 candidati per i 30 posti in consiglio regionale; 18 le liste per le elezioni regionali del 28 e 29 settembre esattamente come era stato cinque anni fa. I candidati presidente, invece, erano 7 allora e 6 oggi: La sfida sarà fra l’uscente, Francesco Acquaroli, per il centrodestra, Matteo Ricci per il centrosinistra, Claudio Bolletta, Democrazia Sovrana Popolare, Francesco Gerardi, Forza del Popolo, Lidia Mangani, Partito comunista italiano, Beatrice Marinelli, della lista Evoluzione della rivoluzione.
In cinque anni il quadro politico marchigiano è cambiato, soprattutto sul fronte del centrosinistra. Nel centrodestra, infatti, i partiti sono rimasti in larga parte quelli che sostennero il primo mandato di Francesco Acquaroli: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Udc e Civitas Civici che nel corso della consiliatura ha cambiato nome in Civici Marche, a cui si sono aggiunti Noi Moderati, partito di centro fondato nel 2022, e la lista del presidente I Marchigiani che nel 2020 non c’erano.
Il centrosinistra invece ha cambiato assetto con Matteo Ricci che ha promosso una coalizione larga: innanzitutto con l’ingresso del Movimento 5 Stelle che cinque anni fa correva da solo. Nella coalizione è entrato anche il movimento Dipende da Noi che nel 2020 aveva un suo candidato e oggi si presenta con Rifondazione Comunista nella lista Pace Salute Lavoro. C’era allora e c’è oggi una lista del presidente. Completano lo schema dell’alleanza Alleanza Verdi Sinistra, nata solo nel 2022, la lista dei riformisti Avanti con Ricci e la civica Progetto Marche Vive.
Fuori dalle coalizioni, 5 anni fa c’erano 5 candidati, oggi 4. I movimenti no vax erano rappresentati da due liste e anche oggi, sotto forme e contenuti in parte diversi Forza del Popolo e Evoluzione della rivoluzione rivendicano quelle battaglie. La lista Comunista non c’è più perchè nel frattempo è nata da quell’esperienza Democrazia Sovrana Popolare. Ma c’è la lista del Partito comunista italiano che nel 2020 non era presente.
Quando si vota?
Le urne per i cittadini marchigiani saranno aperte domenica 28 settembre dalle ore 7 alle 23 e lunedì 29 settembre dalle ore 7 alle 15. Una volta concluse le operazioni di voto, inizierà immediatamente lo spoglio delle schede, con l’avvio del conteggio dei voti. I primi risultati sono attesi in serata.
Come si esprime il proprio voto sulla scheda?
Sono diverse le modalità attraverso cui l’elettore può esprimere il proprio voto:
- Si può votare solo per un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul suo nome. In questo caso, il voto si intende attribuito anche alla lista (o alla coalizione di liste) a lui collegata.
- In alternativa, si può votare per un candidato presidente e per una delle liste a lui collegate, tracciando un segno sia sul nome del candidato che sul simbolo della lista.
- Oppure, si può votare solo per una lista: in tal caso, il voto si estende automaticamente anche al candidato presidente collegato a quella lista
- Non è ammesso il voto disgiunto: non è quindi possibile votare per un candidato presidente e, contemporaneamente, per una lista a lui non collegata.
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Se un elettore desidera esprimere i nomi dei candidati al Consiglio regionale, potrà indicare fino a un massimo di due preferenze, scrivendo il cognome (oppure nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati della lista prescelta. Nel caso in cui vengano espresse due preferenze, queste dovranno riguardare candidati di genere diverso (una donna e un uomo, o viceversa). In caso contrario, la seconda preferenza sarà annullata, mentre resterà valida solo la prima.






















