
APECCHIO Forti preoccupazioni per la continuità medica assistenziale e le cure intermedie sul territorio. «Fino al prossimo lunedì – informa il Comune di Apecchio – a causa della carenza di personale medico, come comunicato dal Distretto sanitario di Urbino, si segnala la mancata copertura di alcuni turni di continuità assistenziale, vale a dire guardia medica, nelle sedi di Apecchio-Piobbico e Cagli. Si invitano i cittadini a prendere atto di come il servizio è stato organizzato». Oggi dalle 20 alle 8 risulta scoperta la sede di Apecchio-Piobbico il medico è presente a Cagli per garantire, per quanto possibile, le prestazioni domiciliari. Le cure intermedie sono invece assicurate dal medico dell’Acap ex Punto di primo intervento di Cagli. Domani nella stessa fascia oraria saranno scoperte le sedi di Cagli e Apecchio-Piobbico. Il medico dell’Acap di Cagli potrà chiedere la collaborazione al collega di Urbania. Tutto quanto programmato sulla carta potrebbe non trovare riscontro concreto visto che si specifica che l’intesa e la collaborazione tra le varie sedi deve intendersi “per quanto possibile”. «Ci vediamo costretti a subire forti penalizzazioni – commenta il sindaco di Apecchio Vittorio Nicolucci – in particolare ad Apecchio che è il territorio più lontano. Ho fatto presente questa realtà in più occasioni ma fino ad oggi non c’è stata alcuna risposta. Peraltro va rimarcato che le carenze comunicate fino a lunedì prossimo si sono già proposte in modo ciclico». E’ attiva ad Apecchio la postazione “Apecchio Soccorso” ad opera di volontari formati. Un codice rosso può fare riferimento all’ospedale di Città di Castello. Il quadro generale resta precario. Indispensabile mantenere efficienti le postazioni di Apecchio e Piobbico con la presenza del medico alternata ogni 15 giorni.






















