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Tutti d’accordo: Acquaroli, destra, Confindustria. L’inceneritore termovalorizzatore va fatto. La lunga marcia di avvicinamento è riuscita. Era il gennaio 2010 quando l’ampliamento della discarica di Monteschiantello (nella foto) aveva portato la capacità a 900 mila tonnellate di rifiuti. Ma già dal 2004 la giunta Aguzzi aveva cominciato ad accogliere rifiuti non obbligatori da fuori Provincia e fuori Regione con il solo scopo di fare cassa. La cattiva pratica è continuata anche con le due giunte Seri. Una buona gestione di Monteschiantello avrebbe fatto durare la discarica almeno 35 anni, quindi fino al 2045, ma optando, come chiedevamo già allora, per una raccolta dei rifiuti con il porta a porta spinto e tariffa puntuale la durata sarebbe stata molto maggiore. Invece grazie al comportamento irresponsabile delle giunte Aguzzi e Seri la discarica di Monteschiantello ha oggi solamente 3 anni di vita.

Il metodo del porta a porta spinto con tariffa puntuale è raccomandato dalla direttiva europea 98/2008/CE del 19 novembre 2008, recepita dallo Stato italiano con D. Lgs 205/ 2010, e dalla Delibera n. 34 del 2/2/2015 Giunta Regione Marche ma non è mai stato applicato nella nostra Provincia: non è un caso che Fano, da più di 10 anni, ha una raccolta differenziata stabile che oscilla fra il 70% e il 75% con valori altissimi di rifiuti pro capite, mentre i consorzi migliori arrivano al 90% e producono la metà dei rifiuti pro capite.

Inoltre con il porta a porta spinto e tariffa puntuale nel solo periodo 2008-2012 il Comune di Fano avrebbe risparmiato quasi due milioni e mezzi di Euro di ecotassa. Nel frattempo l’ATA, l’assemblea dei sindaci che decidono la gestione dei rifiuti provinciali, nel 2016 approvava un piano rifiuti demenziale che prevedeva, fra l’altro, la chiusura accelerata delle altre due discariche provinciali: Ca’ Lucio di Urbino e Ca’ Asprete di Tavullia. Nonostante la sonora bocciatura del piano da parte della Regione, l’ATA ha fatto finta di niente e senza rifare il piano ha continuato a riempire le due discariche con il solo scopo irresponsabile di generare profitti.

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Anche gli impianti di digestione aerobica o anaerobica dei rifiuti organici non sono mai partiti nella nostra Provincia, aggravando ulteriormente i problemi. Ci sono voluti 20 anni ma finalmente ci sono riusciti: sbagliando ogni possibile scelta sulla gestione dei rifiuti, ora tutti in coro inneggiano alla scelta peggiore che si possa fare: l’inceneritore. Cosa farà ora il PD? Come si schiereranno gli altri partiti provinciali? Come la pensano i sindaci di Fano e di Pesaro? Questo impianto ci fa tornare indietro di 20 anni nella buona politica di gestione dei rifiuti, farà crescere a dismisura la produzione di rifiuti, crollerà la raccolta differenziata, peggiorerà la qualità dell’aria con emissioni di inquinanti cancerogeni. Se sarà realizzato, e Fano sembra essere un possibile candidato, i cittadini e le cittadine sapranno bene chi ringraziare.

Bene Comune – Movimento 5 Stelle

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