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Urbino Rinasce deposita la petizione e annuncia interrogazione in Consiglio
Oltre duecento firme per chiedere servizi reali, flessibili e vicini alle esigenze delle famiglie che lavorano. Il gruppo consiliare Urbino Rinasce annuncia ufficialmente il deposito presso gli uffici comunali della petizione popolare lanciata un mese fa dai genitori di Urbino, un’iniziativa che ha raccolto in pochissimo tempo, la petizione è stara lanciata il 1° dicembre 2025, un’adesione straordinaria, segno di un bisogno profondo e non più rimandabile. La mobilitazione nasce dalla necessità di ripensare l’offerta dei centri comunali, attualmente insufficienti a coprire le esigenze dei genitori lavoratori. La richiesta è chiara: garantire servizi con orari allungati e una programmazione che non lasci scoperte le famiglie durante i mesi di sospensione delle attività scolastiche.
“La risposta della città è stata netta – dichiarano i rappresentanti di Urbino Rinasce. – Più di 200 firme in poche settimane non sono solo un numero, ma un mandato politico preciso. Parliamo di famiglie che chiedono di poter conciliare i tempi di vita e di lavoro senza dover ricorrere a soluzioni private costose o a equilibrismi logistici insostenibili. È una questione di diritti e di sostegno concreto all’occupazione”.
Urbino Rinasce non si limiterà al deposito formale delle firme. Il gruppo annuncia infatti la presentazione di una interrogazione urgente in Consiglio Comunale per dare una risposta istituzionale a queste istanze.
“L’obiettivo è passare dalle parole ai fatti già per la prossima stagione – prosegue il gruppo consiliare -. Chiediamo all’Amministrazione di attivare, a partire dall’estate 2026, almeno un centro estivo con orario prolungato (fino al tardo pomeriggio), potenziando il personale e garantendo tariffe accessibili per tutti.  Non possiamo permettere che Urbino resti indietro sulla gestione dei tempi della città e sul supporto alla genitorialità. Già rispetto alle realtà limitrofe, come Fermignano e Vallefoglia, anche durante il normale anno scolastico i genitori si trovano ad avere orari di uscita molto ridotti sia per l’infanzia che per il nido. Non si può pensare che per tutto il mese di luglio, agosto e settembre si possa fare affidamento sui servizi educativi solo per mezza giornata, mentre le occupazioni lavorative dei genitori non variano con l’arrivo dell’estate. Poter recuperare i proprio figli alle 14:00 è pressoché impossibile per la stragrande maggioranza dei genitori lavoratori. Oltretutto l’orario di uscita si sovrappone per tutti e due i centri estivi comunali rendendo impossibile la gestione per genitori con più di un figlio nella fascia 0-6”. Urbino Rinasce continuerà a monitorare l’iter della petizione, facendosi portavoce nelle sedi istituzionali delle istanze dei genitori e dei lavoratori, convinti che una città moderna debba garantire la qualità e la continuità dei servizi pubblici.

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