Il consigliere regionale Marta Ruggeri
carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
legno

«Prendo atto che l’amministrazione comunale fanese, guidata dal leghista Serfilippi si allinea alla scelta di andare a gara per l’affidamento a privati della gestione dei servizi pubblici locali, quali acqua e rifiuti», dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri.
Entro il 2030 tutte le amministrazioni comunali della nostra provincia saranno chiamate, in sede di ATO, a scegliere la modalità di gestione del servizio idrico tra gestione pubblica e gestione privata.
Il Decreto n. 201 del 2022, che ha riordinato la disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, ha infatti previsto tre modalità di gestione per i servizi cosiddetti “a rete”, come acqua e rifiuti: l’affidamento tramite gara ad un privato, l’affidamento tramite gara a una società mista pubblico-privato (come Marche Multiservizi) oppure l’affidamento diretto “in house” a una società interamente pubblica (come Aset), ovvero l’unica opzione che consente di evitare la gara europea ed il rischio che la gestione dei nostri servizi pubblici finisca in mano a multinazionali straniere.
Costituire o mantenere una società in house significa per un’amministrazione comunale conservare il controllo totale su questi servizi, potendo fissare obiettivi non legati al profitto ma al benessere della comunità, reinvestendo gli utili nella manutenzione delle reti idriche e impianti più performanti, anche in considerazione della crisi idrica che stiamo affrontando per effetto del cambiamento climatico.
«Ricordo – prosegue Ruggeri – che proprio Serfilippi, prima di diventare Sindaco, definiva Aset un’“Azienda Modello”: in diverse occasioni ha lodato l’efficienza di Aset come azienda multiservizi sana, indicandola come esempio di come la gestione pubblica possa funzionare senza la necessità di fusioni forzate con colossi privati. Oggi, però, queste affermazioni cozzano con il recente incarico conferito a un’importante società di consulenza, nella cui determina si dà per scontata la gara, e quindi la scelta per la privatizzazione del servizio. Un incarico che sembra avere un solo obiettivo: mettere in vendita o cedere alcuni rami d’azienda di Aset, con la conseguente privatizzazione dei servizi pubblici che essa eroga».
«Il Movimento 5 Stelle – conclude – si batterà in tutte le sedi per ostacolare il progetto di privatizzazione di servizi pubblici essenziali come acqua e rifiuti»

scarpe firmate
irish pub cantiano
moda donna
arredamento interno
scarpe moda