Legalità, scuole e città: oltre cento iniziative in provincia e non solo
71 realtà tra associazioni e istituti scolastici coinvolte in incontri, dibattiti e laboratori su mafie, diritti umani, carcere e educazione civica nelle province di Pesaro, Ancona, Fermo, Ascoli Piceno e in Emilia-Romagna
Riparte la Primavera della Legalità, il calendario di eventi che da nove edizioni promuove momenti di informazione, confronto e sensibilizzazione sui temi della legalità e dell’impegno civile. L’edizione 2026 prenderà il via nel mese di febbraio e proporrà circa cento iniziative distribuite lungo l’intero arco dell’anno, sviluppandosi principalmente nel territorio della provincia di Pesaro, ma coinvolgendo anche le province di Ancona, Fermo e Ascoli Piceno, fino a raggiungere la Regione Emilia-Romagna. Al progetto partecipano complessivamente 71 realtà, tra associazioni e scuole, a testimonianza di una rete sempre più ampia e radicata sul territorio. Sono previsti numerosi appuntamenti nelle scuole, nella convinzione che informare e sensibilizzare le nuove generazioni rappresenti un passaggio fondamentale, accanto a incontri, dibattiti e momenti di approfondimento aperti all’intera cittadinanza. Le iniziative saranno diffuse in città e paesi diversi, con l’obiettivo di raggiungere un pubblico il più ampio possibile e favorire una partecipazione capillare.
Il calendario si concentrerà su temi centrali come la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, il rispetto dei diritti umani, il carcere e la finalità della pena detentiva, l’educazione alla legalità, la cura del bene comune e la tutela delle garanzie e dei doveri costituzionali. Attraverso molteplici punti di vista e linguaggi, la Primavera della Legalità si propone come un vero e proprio percorso condiviso di conoscenza, riflessione e crescita civile.
La mafia fa meno notizia, e per questo motivo rischia di venire sottovalutata dai cittadini, anche perché il problema viene spesso trattato in modo discontinuo. Un tema importante, ma non sempre. Non tale da occupare la prima pagina sui media. Il rischio è che si confermi una questione significativa ma, al tempo stesso, sempre meno rilevante o, peggio ancora, data per scontata. Un male che pensiamo di affondare nel “senso di abitudine” e che, come ha osservato Nando dalla Chiesa, talora è divenuto perfino utile. “Una sorta di agenzia servizi che sub-entra nei vuoti dello Stato”.
L’obiettivo delle iniziative proposte nel cartellone della “Primavera della Legalità” è di riaffermare che la mafia esiste ancora e approfondire il tema della criminalità organizzata in maniera continuativa.





















