Ho ricevuto la risposta della Regione Marche alla mia interrogazione scritta sull’impianto a biogas nella frazione di Bellaria del Comune di Acqualagna. Purtroppo si tratta di una risposta che, nei fatti, non affronta i problemi sollevati dai cittadini e dagli operatori del territorio, ma si limita a dichiarare la mancanza di competenze dirette sull’impianto. In sostanza, la Regione si chiama fuori, affermando che agli atti dei propri uffici non risultano documenti riconducibili all’impianto e che le competenze sarebbero di altri enti. È una posizione che lascia perplessi. La mia interrogazione poneva questioni politiche molto precise: le condizioni di vita dei residenti, le ricadute sulle attività agricole e sulla tartuficoltura, settore identitario e strategico per Acqualagna e promosso a più riprese dalla stessa Regione, oltre alla compatibilità dell’impianto con un territorio di grande pregio ambientale e produttivo. Su questi temi non arriva alcuna risposta nel merito. Limitarsi a dire che l’impianto è stato autorizzato dalla Provincia nel 2012 e che sono state richieste informazioni ad altri enti significa, di fatto, scaricare il problema altrove, mentre i cittadini continuano a segnalare disagi legati alle emissioni e alle ricadute sul territorio.
La Regione Marche non può limitarsi a fare da spettatrice. Ha il dovere politico e istituzionale di tutelare la salute dei cittadini, le produzioni agricole di qualità e l’equilibrio ambientale di un territorio che rappresenta un’eccellenza regionale, a partire proprio dalla tartuficoltura. Per questo continuerò a chiedere chiarezza, verifiche e assunzione di responsabilità, affinché le istituzioni non voltino le spalle a una comunità che chiede semplicemente di essere ascoltata e tutelata. Il tema non è chi deve rispondere, ma chi si assume la responsabilità di affrontare un problema reale.
Marta Ruggeri, Capogruppo M5S in consiglio regionale






















