iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne
legno

ACQUALAGNA «Criticità ambientali, sanitarie e autorizzative connesse all’impianto di biogas a Bellaria di Acqualagna»: la consigliera regionale Micaela Vitri ha presentato un’interrogazione al presidente dell’assemblea legislativa stante la gravità della situazione: «Sotto accusa l’attività della centrale della società Agroenergie che sorge a poche centinaia di metri. E’ stata installata nel 2012 ed è entrato in funzione nel 2013quando le case erano già state costruite da tempo. Tante altre frazioni devono fare i conti con una realtà compromessa in termini di qualità della vita: Farneta, Frontino e anche Abbadia di Naro nel Comune di Cagli». Da sottolineare che «l’area interessata risulta caratterizzata dalla presenza di abitazioni, aziende agricole e attività economiche specie di pregio come quelle legate alla tartuficoltura, poste anche solo a 350 metri». Un anno fa la conferenza stampa del comitato per denunciare che nessun provvedimento è stato mai preso. Oggi la situazione è la stessa anche se voci di corridoio lasciano intendere che potrebbero esserci novità, Nessuno specifica di che genere. Temendo che s’interpongano ostacoli improvvisi visto come le cose sono andate fino ad oggi. «Ci sono giorni, a seconda delle correnti d’aria, in cui – la denuncia del comitato “No biogas” – è impossibile rimanere all’aperto o aprire le finestre. Il fetore invade tutti e ogni angolo delle abitazioni. Piccoli e adulti restano vittime di conati di vomito». La Vitri annota che «il sindaco di Acqualagna ha rilasciato dichiarazioni pubbliche nelle quali ha riconosciuto l’esistenza di criticità e preoccupazioni da parte della cittadinanza in merito all’impatto dell’impianto sul territorio mentre la Regione Marche è titolare tramite Arpam delle funzioni di controllo e monitoraggio».

scarpe firmate
arredamento interno
scarpe moda
moda donna
irish pub cantiano